The Lone Ranger – Verbinski e Bruckheimer: ‘Fare un film blockbuster non è facile’ | TLR director: Making a blockbuster ain’t easy
Nei primi tre film della franchise dei Pirati dei Caraibi, il regista Gore Verbinski e il produttore Jerry Bruckheimer ci hanno abituato a set sempre più grandi e a scene d’azione sempre più spettacolari. Nei prossimi mesi ritenteranno questa formula con un nuovo blockbuster, The Lone Ranger. Lo stesso Verbisnki ammette che questa estate molti film useranno questa ricetta.
“Penso che ogni regista che sta facendo un grande film, questa estate, sia passato attraverso la stessa situazione. Questo è quello che il pubblico si aspetta, e devi creare un gran intrattenimento. È la concorrenza”.
Senza contare che i fan si sono abituati ad un certo tipo di prodotto, realizzato da Verbinski e Bruckheimer, che li spinge ad aspettarsi qualcosa che sia a un livello superiore rispetto ai film precedenti.
“[Verbinski] fa grandi film ed è quello che il pubblico ama ed è per questo che i film estivi diventano dei blockbuster, perché gli viene dato molto in cambio dei loro 10 o 12 dollari” ha dichiarato Bruckheimer. “[Stiamo] reinventando la storia del Ranger Solitario, ma partendo con le origini. È una storia sulle origini, raccontata attraverso il punto di vista di Tonto, che non è molto preciso per via di quello che si ricorda, perciò è molto divertente”.
Il film è stato girato in cinque stati: Colorado, Utah, Arizona, New Mexico e California, la troupe è arrivata a lavorare anche 18 ore al giorno sul set di Rio Puerco, un posto così arido, ricorda Verbinski, che “ci stiamo ancora togliendo la polvere dalle nostre orecchie, dal naso e dagli occhi”.
Ha aggiunto Bruckherimer:
“Nessuno capisce quanto sia difficile in realtà farlo. Le ore estenuanti, la mancanza di sonno. [Verbinski] sempre alla ricerca di un’altra location – aveva perso una location, e doveva girare un’altra cosa il giorno dopo, un attore era malato. …È semplicemente incredibile quanto corri per questa cosa per un certo numero di mesi e come sposti un esercito lungo cinque stati. Tutto è vero. A Gore non piace lavorare con gli effetti visivi, per cui quei ragazzi sono davvero su un treno, il treno è davvero in movimento, non è una scena in CG – quindi tutto quello che vedete qui è vero. Perciò doveva essere costruito. Non potete immaginare quante persone ci vogliono solo per mantenere il treno in movimento; per far si che gli stuntman mantengano i ragazzi in cima al treno; le manovre per fare in modo che siano tutti al sicuro e la quantità di extra [che devono fare] le persone sullo sfondo; davvero un bel po’”.
Per Verbinski questo film è stato molto difficile, tanto da togliersi il cappello di fronte a capolavori del genere western del passato.
“Questo è il film più difficile. Voglio dire, tanto di cappello a [il regista di Ombre rosse e Sentieri selvaggi] John Ford e a [il regista di C'era una volta il West] Sergio [Leone] e a tutti quelli che fanno questi western perché sono davvero difficili. Voglio dire, tutti noi sappiamo com’è l’aspetto di un treno e tutti noi conosciamo l’aspetto dei cavalli. Non ci troviamo di fronte a un robot gigante o a un disco volante, quindi cosa hai intenzione di [fare], mettere qualcuno davanti a uno schermo blu? Questo non vuol dire che i film di fantascienza sono più permissivi, perché ‘non ci sono film facili’ – anche questi film sono davvero molto difficili. Ma conosciamo l’aspetto della realtà [western], c’è un intero linguaggio che è stato stabilito su quello che sappiamo e sentiamo sui cavalli veri, sulla sporcizia reale e i treni reali, e sono film duri. Questo film ha i Comanche e la cavalleria e i treni, e siamo andati e abbiamo girato in cinque stati. Si tratta di un grande film”.
Nel cast del film troviamo inoltre Tom Wilkinson, Barry Pepper e Helena Bonham Carter. Il film uscirà nelle sale americane e italiane il 3 luglio.
Intervista interessantissima a Johnny Depp su OK! Magazine | Johnny Depp Interview – OK! Magazine May 14
Traduzione a cura di Lina del Depp Heaven. Se prendete l’articolo citateci come fonte
JOHNNY DEPP SULLO STARE INVECCHIANDO, SULL’EMOZIONE DELL’INTERPRETARE DEI FUORILEGGE E SUL PERCHE’ NON PUO’ LASCIARSI JACK SPARROW ALLE SPALLE
Johnny Depp è l’uomo che ogni donna desidera e che ogni uomo desidera essere – è bizzarro, bello, figo senza alcuno sforzo e possiede una carriera cinematografica di alto livello che dura da oltre tre decenni. Un tempo marchiato come il cattivo ragazzo di Hollywood, Johnny, 49 anni, si è ora costruito una reputazione da eccentrico, piuttosto che da diavoletto.
Dirigere film, rimanere in costume e far musica con la tredicenne Lily Rose – sua figlia avuta dall’ex compagna Vanessa Paradis; i due hanno anche un figlio di nove anni, Jack – fa tutto parte del pacchetto Depp.
Noto per esser uscito insieme alla supermodella Kate Moss, ha recentemente terminato una relazione di 14 anni con la cantante francese Vanessa ed ora si vocifera che esca con la sua co-star di The Rum Diary, Amber Heard.
Con il nuovo film The Lone Ranger ormai alle porte, la carriera di Johnny è ancora ferma sotto i riflettori. Parlando nella comodità del Mandarin Oriental Hotel di Las Vegas, l’elegante star parla dell’invecchiare, delle cadute da cavallo e dell’appendere il cappello del capitano Jack…
Come ti senti all’idea di diventare un cinquantenne?
Sarebbe peggio non diventarlo (ride), non è così? Sarebbe una vera noia.
Sei molto bravo ad interpretare questi personaggi fuorilegge che amiamo tutti. Ti identifichi con l’essere un fuorilegge e col perchè noi li amiamo così tanto?
Be’, i fuorilegge sono divertenti. Arrivano a far cose che noi non possiamo, infrangono le regole. Così c’è quel brivido immaginario.
Ti sei mai sentito come un ranger solitario a Hollywood?
Ho sempre quella sorta di sensazione qualunque cosa ho fatto e mi sento ancora fortunato per essere in gioco e beh, per essere in gioco senza dover giocare troppo.
Hai mai desiderato indossare una maschera nella vita reale in modo tale da non essere riconosciuto?
Sì, in realtà sì. Ho indossato cose ridicole per riuscire ad uscire in pubblico ora ed ancora. Sai, un naso finto con la colla, la barba lunga, la bandana sulla testa ed assomigli subito ad un vecchio vagabondo.
Quanto sono stati importanti per te il trucco e i costumi per diventare Tonto di The Lone Ranger?
Avevo il trucco per un paio di ore al giorno, a meno che non decidevo di tenerlo anche a casa, il che succedeva abbastanza spesso perché mi faceva risparmiare tempo la mattina (ride).
Quanto è stata dura lasciarti alle spalle Jack Sparrow quando sei andato a lavorare di nuovo con questa squadra?
Quanto è stata dura lasciare Jack Sparrow? Questo è uno dei problemi, lui è ancora dentro di me. (Fa la voce di Jack Sparrow) Non se n’è mai andato veramente. Non riesco a fermarlo a volte (ride)!
Puoi raccontarci un po’ dell’incidente da cavallo che avesti durante le riprese di The Lone Ranger?
Penso che il cavallo ce l’aveva con me (ride)! Ho visto tutto molto chiaramente, cioè che erano le zampe anteriori incredibilmente muscolose del cavallo che si muovevano ad una velocità ovviamente molto pericolosa ed io ero ancora aggrappato alla sua criniera come un idiota mentre cercavo di tornare su. Allora è come quando devi prendere una decisione: vado giù, raggiungo il suolo da solo o devo aspettare che uno zoccolo mi spacchi la faccia in due? Così ho scelto entrambi, di cadere da solo.
Andasti in ospedale?
No, no. Mi alzai subito. Il dolore sarebbe probabilmente venuto dopo (ride).
Hai provato a fare il regista prima con “The brave”, dove anche lì hai interpretato un nativo americano – hai nessun programma di metterti di nuovo dietro la macchina da presa?
Sì, in realtà ho lavorato su un film per gli ultimi quattro anni più o meno ed abbiamo appena completato la parte delle riprese – e si tratta di un documentario su Keith Richards.
Sarà simile al film sui Rolling Stones?
Quasi sicuramente no (ride).
Stai suonando musica sul palco sempre di più – a quale posto è la musica per te nella tua carriera ora come ora?
La musica è sempre stata il mio primo amore. E’ quello che ho fatto sin da quando ero un ragazzino e non ho mai smesso. Facevo i film e le cose che facevano i ragazzini, quindi non era come se cercassi una seconda carriera di nuovo come musicista, ma una cosa tira l’altra. Mi venne chiesto di salire sul palco con qualcuno e poi alcune altre persone mi videro sul palco e dissero: ‘Wow, in realtà sai suonare la chitarra.’
E stai collaborando con la tua ex Vanessa sul prossimo album?
Sull’ultimo disco di Vanessa? Non penso di aver suonato nulla.
Non c’era qualcosa con te e tua figlia?
Ah, sì. C’era una canzoncina, alcuni accordi che ho scritto e a Lily Rose è venuta in mente una melodia in riguardo.
JOHNNY DEPP ON GETTING OLDER, THE THRILL OF PLAYING OUTLAWS AND WHY HE CAN’T LEAVE JACK SPARROW BEHIND HIM
Johnny Depp is the man every woman wants and every man wants to be – he’s quirky, handsome, effortlessly cool and the owner of a top-notch movie career spanning over three decades. Once branded a Hollywood bad boy, Johnny, 49, has now built a reputation as being eccentric, rather than a hell-raiser. Directing films, staying in costume and making music with 13-year-old Lily-Rose – his daughter by his ex-girlfriend Vanessa Paradis; they also have a son, nine-year-old Jack – is all part of the Depp package.
He famously dated supermodel Kate Moss, recently ended a 14-year relationship with French singer Vanessa, and is now rumoured to dating his Rum Diary co-star Amber Heard.
With new flick The Lone Range almost upon us, Johnny’s career is still firmly in the spotlight. Speaking in the comfort of Las Vegas’ Mandarin Oriental Hotel, the dapper star talks getting older, falling off horses and hanging up Captain Jack’s hat…
How are you feeling about turning 50?
It would be worse not to turn 50 [laughs]. Wouldn’t it? That would be a real drag.
You’re so good at playing these outlaw characters that we all love. Do you identify with being an outlaw and why do we love them so much?
Well, outlaws are fun. They get to do things that we can’t, they break the rules. So there is that vicarious thrill.
Do you ever feel like a lone ranger in Hollywood?
I’ve just always sort of done whatever I’ve done and I still feel lucky to be in the game and, well, to be in the game without having to play the game too much.
Have you ever wanted to wear a mask in real life so that you can go unrecognised?
Yeah, I have actually. I have worn ridiculous things to be able to go out in public now and again. You know, glue on a fake nose, ZZ Top beard, bandana over your head and you just look like a weathered old roadie.
How important were the make-up and costumes to you becoming The Lone Ranger’s Tonto?
I was in make-up a couple of hours every day, unless I decided to wear it home, which was quite often because it would save time in the mornings [laughs].
How hard was it to leave behind Jack Sparrow when you went to work with this team again?
How hard was to leave Jack Sparrow? That’s one of the problems, he’s still in there. [Puts on Jack Sparrow's voice] He never really goes away. I can’t stop him sometimes [laughs]!
Can you tell us a bit about the horse riding accident you had while filming The Lone Ranger…
I think the horse had it in for me [laughs]! I saw everything very clearly, which was the horse’s incredibly muscular front legs moving at an obviously very dangerous speed, and I was still holding on to the mane like an idiot trying to get back up. So it’s like one must make a decision, do I go down, do I hit the deck on my own or do I wait for a hoof to split my face in two? So I chose both, to fall on my own.
Did you go to hospital?
No, no. I stood right up. The pain will come later probably [laughs].
You’ve tried your hand a directing before with The Brave, where you also played a Native American – any plans to to get behind the camera again?
Yeah, actually I have been working on a film for about the last four years or so. And we’ve just completed the filming part – and it’s a documentary on Keith Richards.
Will it be similar to the Rolling Stones movie?
Most definitely not [laughs].
You’re playing music on stage more and more – where is music standing for you in your career right now?
Music has always been my first love. It’s what I did since I was a kid and I’ve never stopped. I was making films and things like that, so it wasn’t like I searching for a second career as a musician again, but one thing lead to another. I was asked to go up on stage with someone, and then some other people saw me on stage and said; ‘Wow, you can actually play the guitar.’
And are you collaborating with your ex Vanessa on the next album?
On Vanessa’s latest record? I don’t think I played on anything.
Wasn’t it something with you and your daughter?
Ah yes. There was a little song, some chords that I wrote and Lily-Rose came up with melody to that.
Geoffrey Rush parla del suo ruolo in Pirati 5 e di Johnny Depp | Geoffrey Rush Talks about Pirates of the Caribbean 5 and Johnny Depp
Geoffrey Rush il valoroso Capitan Barbossa nella saga dei Pirtati rivela ad un intervista che sarà anche nel quinto e nel sesto film.
L’attore parla anche di Johnny Depp, ed afferma “E’ il migliore, uno dei più bravi attore di Hollywood che abbia mai consociuto!”
Ricordiamo che il Quinto episodio dei pirati dei Caraibi uscirà nei cinema il 10 luglio 2015!
He’s also a cornerstone for one of the movie’s biggest commercial franchises playing Barbossa in the Pirates of the Caribbean movies. Parts 5 and 6 are currently at the draft stage, but the sails are set to return Rush to sparring with pirate partner Johnny Depp “the best – as well as the prettiest character actor Hollywood’s ever known”. He’s not so keen on Barbossa’s monkey, though. “It’s actually a girl capuchin monkey, and quite skittish, so she has to wear a diaper all the time, unlike my other leading ladies”.
Video Interview: Johnny Depp about Lone Ranger Las Vegas
Ecco un video di un intervista fatta a Johnny al ComicCon di Las Vegas, mentre presentava al pubblico il nuovo trailer di The Lone Ranger. Buona Visione!
Video backstage Kids Choice Awards: Johnny Depp wins Best Actor
Arriva per tutti noi un bellissimo video da accesshollywood.com. Johnny viene intervistato dietro le quinte dei Kids Choice Awards. Non perdetelo! Bellissimo video:
Johnny Depp Interview by Access Hollywood, Backstage Kids Choice Awards
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Si Ringrazia la zone





































