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10 Ottobre 2012: Cristina membro del nostro fans club, intervista Tim Burton al London Film Festival!
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Depp Heaven interview Tim Burtont
aprile: 2014
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film

Johnny Depp sarà Mortdecai al cinema? | Johnny Depp in Talks to Star in Mortdecai

171177830-620x350Un poliziesco vecchia maniera, con protagonista un un simpatico, ricco e vigliacco mercante d’arte, amante del divertimento, che sguazza nel crimine. Johnny Depp sarà Mortdecai al cinema?

Archiviata la batosta The Lone Ranger, naufragato nel giro di un weekend, Johnny Depp guarda al futuro con un progetto sulla carta affascinante, perché finalmente differente dai suoi ultimi film girati. Parliamo di Mortdecai, adattamento cinematografico di “The Great Mortdecai Moustache Mystery”, romanzo di Kyril Bonfiglioli. Mercante d’arte come il suo più famoso personaggio, Charlie Mortdecai, realizzato tra il 1972 e il 1985, Bonfiglioli morì circa 30 anni fa.

Charlie Mortdecai
 è, come lui ama definirsi, «un simpatico, ricco e vigliacco mercante d’arte, amante del divertimento, che sguazza nel crimine». Capace di scolarsi di primo mattino una quantità tale di brandy da dover essere amorevolmente aiutato a piegare le dita attorno al bicchiere, tra i pochi uomini in grado di entrare da Jule in Jermyn Street, a Londra, di ordinare un whisky di segale irlandese e, dopo un semplice gesto al pianista, di…

La Lionsgate ha in mente di portare Mortdecai in sala, con Depp assoluto mattatore. Se così fosse, Johnny ritroverebbe sulla sua strada David Koepp, sceneggiatore e regista di Secret Window, uscito in sala nel 2004. Proprio Koepp dirigerà il tutto, dopo essersi occupato dell’adattamento, per un film che potrebbe dare il via ad un ipotetico franchise.

Johnny Depp is negotiations to star in Lionsgate’s Mortdecai, an adaptation of “The Great Mortdecai Moustache Mystery” by Kyril Bonfiglioli, says The Hollywood Reporter.
Depp will be reuniting with Secret Window writer/director David Koepp on the project. Koepp will direct the movie from a script he wrote, working off an original draft by Eric Aronson.
According to the trade, Depp will star as Charles Mortdecai, a debonair art dealer and part time rogue who “must traverse the globe armed only with his good looks and special charm in a race to recover a stolen painting rumored to contain the code to a lost bank account filled with Nazi gold.”

Fonte: Cineblog / coming soon.net

The lone ranger: 5 curiosità sul film in uscita oggi

FP2989 THE LONE RANGER teaserDa oggi potremo finalmente vedere al cinema, The Lone Ranger, il film western targato Disney, l’ultimo lavoro di Johnny Depp che in questo film interpreta l’indiano Tonto e che racconta la storia del cavaliere solitario interpretato da Armie Hammer. Diretto da Gore Verbinsky che ha lavorato con Depp nella tetralogia dei Pirati di Caraibi, The Lone Ranger riprende i grandi momenti del cinema western. Ecco 5 curiosità sul film:

  • UNA STORIA LUNGA – The Lone Ranger è un personaggio molto conosciuto negli Stati Uniti. I suoi Natali risalgono al 1933 in concomitanza con la grande diffusione della radio. Il proprietario della stazione di Detroit WXYZ voleva creare un western per bimbi, con un personaggio retto e autoritatario. Così il format di The Lone Ranger, poi arrivato anche in tv, nacque il 30 gennaio del 1933 prosegui per quasi 3 mila episodi in radio fino al ’54. Tra le comparse del film anche la nipote e pronipote di James Jewell che era direttore del personale della radio quando nacque The Lone Ranger.
  • “TONTO” JOHNNY DEPP – Come con Jack Sparrow anche l’indiano Tonto di Johnny Depp è forgiato da un grande lavoro di make up coordinato da Joel Harlow che ha trasformato il divo anche ne il cappellaio matto di Alice in Wonderland. Depp ha preso ispirazione per la sua maschera (vd foto) da un quadro di Kirby Settler I’m a crow, la somiglianza è impressionante. Harlow tramite un processo con argilla fusa ha creato la maschera con le crepe sul voto per dare l’idea della terra. Nel pressbook del film Depp racconta che quando guardava The lone ranger da piccolo gli sorgeva una domana ben precisa: «Perchè l’indiano deve essere la spalla?»
  • A SCUOLA DI COW BOY – Nelle tre settimane precedenti le riprese
    il regista Verbinsky ha voluto che cast e comparse imparassero a fare i cow boy
    in un ranch presso Albuquerque. Tutti dovevano imparare il lazo, a cavalcare, a
    sellare e dissellare un cavallo. Keti Meriweather è stata un’esperta consulente
    di pistole: ha insegnato come impugnarla e farla roteare da stilema western.
    Steve Brown, campione di yo-yo, ha insegnato a Tom Wilkinson la tecnica perfetta
    per afferrare e far roteare un orologio da taschino, altro simbolo del Far
    West.
  • COSTUMI (DAVVERO) D’EPOCA – A capo del reparto costumi c’è Penny Rose (Evita, Pirati dei Caraibi). Come lei stessa racconta ama usare i tessuti d’epoca ma per invecchiare alcuni costumi lei e la sua squadra hanno usato una tecnica innovativa mettendo gli indumenti in una betoniera con dei ciottoli, usurandoli con la grattuggia e talvolta ricorrendo, addirittura, alla fiamma ossidrica.
  • “CAVALCARONO INSIEME”…AL CINEMA – In The Lone Ranger c’è un impasto dei grandi temi e ambienti del cinema americano, lo stesso Cavaliere solitario ha una tradizione che affonda nel 1933. Il film è stato girato anche nella celebre Monument Valley. In una sequenza emblematica Tonto e Ranger saranno a cavallo sul famoso “John Ford’s Point”, il punto dedicato al grande regista americano che al cinema ha reso celebre la valle, meta di tantissimi turisti, con film come Ombre rosse tra i più importanti per la settima arte. Nel film di Verbinsky c’è un altro “point” cinefilo utilizzato: a Moab, nello Utah, si gira nel Fossil Point cioè il “Thelma e Louise Point” dove è ambientato il celebre finale del film di Ridley Scott con Susan Sarandon e Geena Davis.

Fonte: ibtimes.com | Walt Disney Pictures

Johnny Depp: “L’imperfezione è tutto nel mio mestiere”

Film.it ci racconta la press conference russa di The Lone Ranger:

“Nel corso della mia carriera mi hanno messo addosso serpenti, insetti di ogni genere. Ho perfino provato a ingoiare uno scorpione, ma quello voleva stare lontano dalla mia bocca! Mi chiedono di fare acrobazie, di recitare sotto un treno. Non mi lamento mai. Vi garantisco che ho fatto lavori peggiori”.  Johnny Depp, è il mattatore assoluto nel corso della première di The Lone Ranger a Mosca. Una pioggia di flash lo tormenta per almeno due terzi dell’intera durata dell’incontro, finché le guardie bloccano qualsiasi scatto.  Solo dieci anni fa il produttore Jerry Bruckheimer aveva scommesso in maniera pesante su una figura cinematografica alla deriva: il pirata. Riuscì ad assemblare uno script con elementi sovrannaturali, tanta azione e un regista promettente come Gore Verbinski. Trovò l’arma segreta in Johnny Depp e nel suo modo personale di caratterizzare l’eroe del franchise: “E’ così che voglio farlo – aveva detto l’attore ai produttori – Se non vi piace, licenziatemi”. In quel momento nasceva l’icona di Jack Sparrow. E’ passata una decade e Bruckheimer torna a scommettere: adesso punta al western, assicurandosi però di avere con sé lo stesso team creativo dell’ultima volta.

Viene raccontata la storia del Ranger solitario, un simbolo della cultura USA sin dagli anni trenta (prima eroe alla radio, poi anche nei fumetti, al cinema e in TV). La chiave di volta è affidare il pubblico al punto di vista dell’indiano “Tonto” (spalla del ranger e responsabile della sua ‘resurrezione’). Lo interpreta Depp, che parla con il massimo della serietà quando commenta il ruolo: “E’ stato un onore poter girare nelle vere riserve ed essere accolti dai nativi. Sono loro i veri americani, ma l’epoca di Colombo li trasformò in ‘indiani’. Un popolo oppresso, persone che hanno dovuto sopportare soprusi per centinaia di anni. Dunque ho cercato di onorarli. Volevo sistemare i torti che erano stati fatti nelle loro precedenti rappresentazioni cinematografiche. L’ho fatto anche trovando lo humour e cercando l’imperfezione. Ecco, direi che trovare l’imperfezione è sempre la mia più grande responsabilità di attore”.

Al suo fianco Gore Verbinski parla dello “stufato per ricreare il genere”. Una ricetta in cui – a detta del regista – sono stati inseriti anche echi di “Sergio Leone e Sam Peckinpah”. E a chi gli chiede come si fa a creare un trend, Jerry Bruckheimer risponde: “Non siamo noi a crearlo. Gli spettatori, che sono più intelligenti di noi, sono loro che decidono. A volte noi decidiamo di seguirli”. La domanda successiva è inevitabile:

Qual è il segreto per ingaggiare Johnny Depp a parte un bell’assegno? “Abbiamo lavorato così tanto insieme che ormai so come farlo esaltare” – assicura il produttore.

Come si fa dunque a entusiasmare Depp? Risponde l’attore: “Continuando ad avere l’occasione di prendermi in giro da solo. Ne ho continuamente bisogno nel mio lavoro”.

Il giorno dell’uscita nelle sale italiane di The Lone Ranger, si avvicina a grandi falcate. Dal 3 luglio l’estate 2013 si riempirà di azione con la nuova avventura dell’eroe mascherato icona d’America, che sarà distribuito in 700 copie da The Walt Disney Company Italia.

Johnny Depp su Best Movie di Luglio – Cover Story: Tonto a chi?

BM-Cover_07_2013In edicola da venerdì 28 giugno, il nuovo numero di Best Movie di Luglio. Cover dedicata a ‘Tonto’ e ampio servizio su The Lone Ranger e Johnny Depp (da pag.36 a pag. 45 -)

Ecco in anteprima per voi un estratto dell’intervista all’interno della cover story dedicata a The Lone Ranger ( e dal sito officiale BestMovie i mini scan del magazine):

BM:Ha appena compiuto 50 anni, cosa pensa?

JD:«Che sarebbe stato molto peggio se non ci fossi arrivato, no? Quello sì che sarebbe stato un problema!».

E quando si guarda indietro?36-37

«Non riguardo mai i miei film: è una regola che mi sono dato, anche se così mi perdo il lavoro di molti buoni amici e il risultato finale. Però preferisco così, anche perché una volta che hai recitato la tua parte, il gioco passa in mano ad altri e non è più affar tuo. Il mio lavoro è quello di dare opzioni al regista. Quindi mi piace andarmene, custodendo l’esperienza vissuta. Le racconto una cosa curiosa: qualche tempo fa hanno fatto una reel con brevi sequenze estrapolate dai miei film. Quando ho visto tutti quei personaggi in una volta sola ho provato una grande sorpresa. È 38-39incredibile che l’abbia passata liscia per tutto questo tempo e che ancora oggi possa trovare un lavoro. Sono un miracolato».

Si è mai sentito un ranger solitario a Hollywood?

«Diciamo che ho più o meno sempre fatto ciò che volevo e mi ritengo fortunato a far parte ancora del gioco. Sì, mi piace essere in partita… ma solo perché mi muovo secondo le mie regole».

Come ha disegnato il suo indiano di The Lone Ranger? Per Jack Sparrow l’ispirazione è stata Keith Richards, in questo caso?

«Ho visto un quadro (“I Am Crow” di Kirby Sattler, ndr) 40-41che mi ha molto colpito. Ritrae un guerriero con alcune strisce verticali dipinte sul volto, solo leggermente differenti da quelle usate per Tonto. La prima volta che l’ho osservato con attenzione ho avuto l’impressione di vedere quattro diverse “sezioni” o “anime” di quell’uomo. Dietro di lui c’è un corvo che vola. A prima vista mi era sembrato che fosse proprio appoggiato sul suo capo, così ho deciso che come spirito guida mi sarei messo un uccello in testa. E lo consiglio a tutti, è una cosa da provare. È straordinario girare con un volatile come copricapo…».

Tonto in italiano significa stupido.

«Nella lingua dei Comanche significa lo scemo del villaggio; mi si adatta bene, no?». (ride)42-43

Tonto che indiano è?

«Non quello che è stato rappresentato costantemente nella storia del cinema. I nativi americani sono sempre stati sottovalutati, se non addirittura denigrati, a Hollywood. Li chiamavano selvaggi. Ecco, Tonto non è un selvaggio». [...]

Da bravo Gemelli, quando Johnny Depp si mette un’idea in testa, la porta a termine. Costi quel che costi. Specialmente se ha appena compiuto 50 anni e si ritrova due amici, intraprendenti almeno quanto lui, per metterla a punto. L’istrione di Hollywood festeggia, infatti, il mezzo secolo di vita (celebrato lo scorso 9 giugno e omaggiato anche da Best Movie), portando sul grande schermo un sogno che coltiva fin da ragazzo: The Lone Ranger. Dove il leggendario Cavaliere 44-45Solitario – nato in radio nel 1933 e divenuto famoso in tutto il mondo grazie a una serie tv degli anni Cinquanta – è meno solo che mai.

«Amavo il telefilm, ma non ho mai accettato che l’indiano Tonto dovesse essere una semplice spalla del ranger. Così, (in questo adattamento di cui è interprete ma anche produttore esecutivo, ndr) ho tentato un approccio diverso: oltre al valoroso guerriero, c’è un uomo con un umorismo fuori dal comune. Desideravo che il personaggio potesse riscattare i nativi americani al cinema». [...]

Il resto… il 28 giugno in edicola ! !

Fonte: BestMovie | PPN

TaorminaFilmFest – Tutti in maschera per The Lone Ranger

the-lone-ranger-chiude-taormina-film-fest_thumbSi è conclusa con successo la cerimonia al Teatro Antico,della 59° edizione del Taormina Film Festival. La rassegna ha presentato, durante la settimana, circa 60 film (di cui 20 italiani) con numerose anteprime a livello nazionale e internazionale.
Evento principe dell’ultima serata la proiezione del nuovo film Disney “The Lone Ranger”: prodotto da Disney/Jerry Bruckheimer, diretto da Gore Verbinski e interpretato da Johnny Depp ed Armie Hammer è stato proposto alla platea doppiato in lingua italiana e senza sottotitoli in inglese. Una scelta sicuramente orientata al pubblico di massa (è stato infatti registrato un incremento del 35% delle presenze rispetto allo scorso anno), ma che ha lasciato perplessi sia i puristi che gli ospiti stranieri.
La platea, mascherata per l’occasione, divertita ed entusiasta ha applaudito a lungo dopo la fine del film.
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Tantissimi sono stati gli ospiti: il premio Oscar Jeremy Irons, Meg Ryan, altri 3 premi Oscar: Russel Crowe, Marisa Tomei e Giuseppe Tornatore, il Principe Alberto II di Monaco, e, ancora, Giorgia Surina e Nicolas Vaporidis, Ornella Muti, Ronn Moss, Gloria Guida, Renata Livtinova, Luca Argentero, Giorgio Pasotti, Eva Herzigova, Philippe Leroy, Filippo Nigro, Luigi Lo Cascio, Margareth Madè, Nicoletta Romanoff, Gigi Proietti, Chiara Ferragni, Maria Grazia Cucinotta, Rocco Papaleo, Giovanni Veronesi, Lino Banfi, Sergio Rubini, Enrico Brignano, Franco Battiato, Nino Frassica, Daniele Luchetti, Alessandro Siani, Roberto Vecchioni, Conor Allyn, Marco Risi, Fabio Segatori, Alessio M. Federici, Anggun.
Su Rai1 il 24 Luglio verrà trasmesso uno speciale del festival.

The Lone Ranger- New Clip ”Kemosabe”

Una nuova clip del film The Lone Ranger con protagonista Armie Hammer e  Jonnny Depp nei panni di Tonto.

 

The Lone Ranger: Exclusive new Clip – End Of The Line

Nuovo esclusivo clip dal film The Lone Ranger, in uscita nei cinema il 3 Luglio.

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