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Tim Burton

10 Ottobre 2012: Cristina membro del nostro fans club, intervista Tim Burton al London Film Festival!
GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA A TIM BURTON | Ours Christina INTERVIEW TIM BURTON

Depp Heaven interview Tim Burtont
aprile: 2014
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Eva Green

Dark Shadows – Video Extra Blu-ray dvd

Ecco i video degli Extra contenuti nel Blu-ray Dvd di Dark Shadows.

Screencaps
Cattura

Video: Dark Shadows effetti speciali | Dark Shadows: The Senate Visual Effects

Per voi un video di Dark Shadows in cui vengono mostrati gli effetti speciali, come sono stati realizzati! Il film è stato diretto da Tim Burton, e interpretato da Johnny Depp, Eva green, Jonny Lee Miller e Helena Bonam Carter,

Qui Potete trovare le Screen Caps:

Dark Shadows in home video: tutti i dettagli!

Uscirà il 18 settembre in Italia l’edizione home video di Dark Shadows, il film di Tim Burton con Johnny Depp, tratto dalla celebre soap degli anni sessanta.

Sono oggi disponibili tutti i dettagli delle due edizioni, DVD e Blu-Ray in cui verrà proposto. Li trovate tutti qui di seguito:

Dalla collaudata accoppiata vincente della visionaria immaginazione Tim Burton e la magnetica bravura di Johnny Depp, nasce la storia di Barnabas Collins, un affascinante aristocratico trasformato in vampiro da un’affascinante strega (Eva Green) e rimasto sigillato in una tomba per due secoli. L’esilarante commedia traboccante di humor nero rivisita il fenomeno “vampiresco” in maniera del tutto originale, con una comicità assurda e al limite del nonsense. Ora questa imperdibile pellicola arriva anche nella vostre casa grazie all’edizione Blu-ray e DVD firmata Warner Home Video. E il divertimento continua anche finito il film, grazie al Maximum Movie Mode, un’esperienza interattiva in esclusiva per il Blu-ray in cui il film viene esaminato attraverso inediti contenuti speciali durante la visione del film grazie alla tecnologia Picture in Picture. In più, disponibile la copia digitale per riprodurre la pellicola legalmente sui propri dispositivi media portatili.

 

CONTENUTI SPECIALI IN ESCLUSIVA PER L’EDIZIONE BLU-RAY

  • MAXIMUM MOVIE MODE
  • Diventare Barnabas
    Ci vuole molto di più di un paio di canini finti! Scopri direttamente da Johnny Depp i segreti che ha usato per ricreare il suo turpe personaggio non morto, diventato un culto.
  • Benvenuti a Collinsport!
    Esplora gli angoli più remoti e i particolari più bizzarri della città più incredibilmente ricreata in ogni dettaglio che sia mai esistita!
  • I Collins: Ogni famiglia ha i suoi demoni
    Diventa spaventosamente intimo della famiglia composta da un cast da brivido, mentre gli eccentrici personaggi intepretati da Johnny Depp, Helena Bonham Carter e dai loro colleghi rivelano gli speciali rapporti che si sono stabiliti tra loro sul set.
  • Far rivivere un decennio
    Dai fantastici pantaloni a zampa d’elefante al rock & roll classico, aggirati nella Collinsport degli anni ‘70 alla scoperta del mondo sottosopra nel quale si ritrova Barnabas dopo secoli trascorsi nella tomba.
  • Angelique: Una strega maltrattata
    Johnny Depp ed Eva Green rivelano i dettagli sensazionali della loro centenaria, tumultuosa e lasciva relazione
  • Alice Cooper scuote Collinsport!
    Dai una bella scossa alla notte con il maestro dei musical horror in persona, Alice Cooper, mentre Johnny Depp e il cast lo invitano a far saltare in aria il tetto del Castello dei Collinsport.
  • Oscuri segreti
    Attenzione agli edifici che esplodono e agli eventi soprannaturali di ogni tipo, visto che i maghi degli effetti speciali di Tim Burton sono impegnati a dar vita in modo pazzesco al suo mondo eccentrico.
  • Una confusione di proporzioni mostruose
    Unisciti al combattimento e vivi anche tu l’emozionante scontro finale, realizzato in un modo che solo Tim Burton e Johnny Depp potevano immaginare.
  • Dark Shadows: La leggenda colpisce ancora
    Scopri il metodo che si cela dietro la follia di Tim Burton, che modifica e strapazza i suoi mostri preferiti dei film classici per ricreare l’universo gotico di Dark Shadows.
  • Scene Inedite

 

EDIZIONE BLU-RAY DISC

 

TITOLO

DARK SHADOWS

REGIA

Tim Burton

CAST

Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Eva Green, Chloe Grace Moretz, Bella Heathcoate, Jackie Earle Haley, Jonny Lee Miller

GENERE

Commedia

ANNO

2012

DURATA

113 minuti circa

FILM

Video: 1080p High Definition 16×9 1.85:1.
Audio: Dolby Digital: Italiano 5.1, Francese 5.1, Tedesco 5.1, Spagnolo 5.1, Thailandese 5.1; Audio Descriptive Service: Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio: Inglese 5.1
Sottotitoli: Francese, Spagnolo, Olandese, Thailandese, Koreano, Cinese, Cantonese,
Non Udenti: Italiano, Inglese, Tedesco

CONTENUTI SPECIALI*

MAXIMUM MOVIE MODE:

•Diventare Barnabas: Ci vuole molto di più di un paio di canini finti! Scopri direttamente da Johnny Depp i segreti che ha usato per ricreare il suo turpe personaggio non morto, diventato un culto.

•Benvenuti a Collinsport! Esplora gli angoli più remoti e i particolari più bizzarri della città più incredibilmente ricreata in ogni dettaglio che sia mai esistita!

•I Collins: Ogni famiglia ha i suoi demoni: Diventa spaventosamente intimo della famiglia composta da un cast da brivido, mentre gli eccentrici personaggi intepretati da Johnny Depp, Helena Bonham Carter e dai loro colleghi rivelano gli speciali rapporti che si sono stabiliti tra loro sul set.

•Far rivivere  un decennio: Dai fantastici pantaloni a zampa d’elefante al rock & roll classico, aggirati nella Collinsport degli anni ‘70 alla scoperta del mondo sottosopra nel quale si ritrova Barnabas dopo secoli trascorsi nella tomba.

•Angelique: Una strega maltrattata: Johnny Depp ed Eva Green rivelano i dettagli sensazionali della loro centenaria, tumultuosa e lasciva relazione

•Alice Cooper scuote Collinsport!Dai una bella scossa alla notte con il maestro dei musical horror in persona, Alice Cooper, mentre Johnny Depp e il cast lo invitano a far saltare in aria il tetto del Castello dei Collinsport.

•Oscuri segreti: Attenzione agli edifici che esplodono e agli eventi soprannaturali di ogni tipo, visto che i maghi degli effetti speciali di Tim Burton sono impegnati a dar vita in modo pazzesco al suo mondo eccentrico.

•Una confusione di proporzioni mostruose: Unisciti al combattimento e vivi anche tu l’emozionante scontro finale, realizzato in un modo che solo Tim Burton e Johnny Depp potevano immaginare.

•Dark Shadows: La leggenda colpisce ancora: Scopri il metodo che si cela dietro la follia di Tim Burton, che modifica e strapazza i suoi mostri preferiti dei film classici per ricreare l’universo gotico di Dark Shadows.

•Scene Eliminate

* Possono non essere in alta definizione. Audio e Sottotitoli vari.

                  EXTRA

Copia Digitale

 

EDIZIONE DVD

 

TITOLO

DARK SHADOWS

REGIA

Tim Burton

CAST

Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Eva Green, Chloe Grace Moretz, Bella Heathcoate, Jackie Earle Haley, Jonny Lee Miller

GENERE

Commedia

ANNO

2012

DURATA

108 minuti circa

FILM

Video: 16×9 FF 1.78:1
Audio: Dolby Digital: Italiano 5.1, Francese 5.1, Tedesco 5.1, Inglese 5.1.
Sottotitoli: Francese, Olandese.
Non Udenti: Italiano, Inglese, Tedesco

CONTENUTI SPECIALI**

• I Collins: Ogni famiglia ha i suoi demoni: Diventa spaventosamente intimo della famiglia composta da un cast da brivido, mentre gli eccentrici personaggi interpretati da Johnny Depp, Helena Bonham Carter e dai loro colleghi rivelano gli speciali rapporti che si sono stabiliti tra loro sul set.

** Audio e Sottotitoli vari.

Fonte | Si Ringrazia Dark Lady | Commenta sul forum

Dark Shadows DVD e Blu-ray dal 2 Ottobre in vendita | Dark Shadows Will Be Cast on DVD and Blu-ray in October

Finalmente si hanno news! La Warner Bros Home Entertainment rilascera’ i DVD e Blu-ray di Dark Shadows il prossimo 2 Ottobre!

Nel Cast:Johnny Depp, Chloe Moretz, Michelle Pfeiffer, Helena Bonham Carter, Eva Green, Jackie Earle Haley, Gulliver McGrath, Jonny Lee Miller, Bella Heathcote, Alice Cooper. 
Regia: Tim Burton
Trama:  Nel 1752, Joshua e Naomi Collins, con il giovane figlio Barnabas (Thomas McDonell), salparono da Liverpool, Inghilterra, per iniziare una nuova vita in America. Ma neanche l’oceano era abbastanza per scappare dalla misteriosa maledizione che ha contagiato la loro famiglia. Passarono due decadi e il cresciuto Barnabas (Johnny Depp) era amato da tutti, o almeno dalla cittadina di Collisport, Maine. Barnabas è ricco, potente ed un playboy fino a che non commette un errore, quello di spezzare il cuore di Angelique Bouchard (Eva Green). Angelique, una strega nel vero senso della parola, lo condanna ad una destino peggiore della morte: trasformandolo in vampiro e poi seppellendolo vivo. Due secoli dopo, Barnabas è inavvertitamente liberato dalla sua tomba e si trova nel nuovo mondo del 1972. Ritornato a Collinwood Manor vede che la sua vecchia casa è ormai in rovina. I disfunzionali resti della famiglia Collins se la sono cavata meglio nel nascondere il loro segreto oscuro. Matriarch Elizabeth Collins Stoddard (Michelle Pfeiffer) ha chiamato una psichiatra, Dr Julia Hoffman (Helena Bonham Carter), per aiutare la famiglia. Risiedono nella casa anche il fratello nulla facente di Elizabeth, Roger Collins (Johnny Lee Miller); la figlia ribelle Carolyn Stoddard (Chloe Moretz) e il precoce figlio di Roger di 10 anni, David Collins (Gulliver McGrath). Il mistero si estende oltre la famiglia, al custode Willie Loomis (Jackie Earle Haley) e alla nuova tata di David ,Victoria Winters (Bella Heathcote)

Per altre informazioni cliccate qui potete trovare Scheda film, Curiosità e Foto

Queste le Cover del DVD e Blu-Ray, come potete vedere in Francia è prevista l’uscita anche di un Ultimate Edition, speriamo che anche da noi in Italia possa uscire questa versione!

 

Dark Shadows opened this past May to box office indifference and wildly mixed reactions. The Tim Burton/Johnny Depp comedic updating of the classic Gothic 1960’s soap opera will get a second chance at life on DVD and Blu-ray this October.You’ll get to judge for yourself on October 2nd when Warner Brothers Home Entertainment releases Dark Shadows to DVD and Blu-ray, according to blu-ray.com. No artwork or disc specs have been announced yet, but we’ll let you know as soon as they are revealed.

Fonte | Commenta sul forum

Blood Relations: The Making of Dark Shadows

Ecco uno speciale sul Making Of di Dark Shadows! TRADOTTO DAL DEPP HEAVEN. SE PRENDETE L’ARTICOLO TRADOTTO CITATECI COME FONTE!

Here the article for English Fans

 

“Stavo venendo fuori da Il Viaggio del Veliero [2010], terzo film di Narnia, e loro stavano cominciando ad entrare nella pre-produzione di Dark Shadows [2012]”, ricorda il supervisore degli effetti visivi Angus Bickerton che ebbe una breve chiacchierata di 15 minuti con il regista Tim Burton [Sleepy Hollow]; egli fu successivamente assunto per lavorare sulla versione per il grande schermo dell’originale serie televisiva del 1960 riguardante le interazioni di un maledetto vampiro bicentenario con la sua famiglia. “Non mi sono seduto a guardare tutti i 3000 episodi”, ammette Bickerton. “So che Tim e Johnny Depp [The Rum Diary] sono entrambi fan di Dark Shadows. Johnny Depp é il produttore del film e si sta occupando del progetto da un po’; la mia comprensione é che ha chiesto a Tim di dirigere”. Il nativo britannico ha imparato dai suoi colleghi Americani, cresciuti negli USA durante il 1960, che anche i bambini guardavano The Munsters, La Famiglia Addams o Dark Shadows che “era più gotico, cupo, romantico – una quotidiana soap opera gotica. Sarebbero tornati tutti a casa da scuola e avrebbero seguito l’episodio trasmesso nel pomeriggio sul tardi”.

“Letteralmente fanno rimbalzare fuori le idee l’uno dall’altro, se non sul set, dietro le quinte”, afferma Angus Bickerton quando descrive il sodalizio creativo tra Johnny Depp e Tim Burton che hanno collaborato insieme per otto film. “Un numero dell’idea chiave per alcune delle sequenze é venuta dalle discussioni che Johnny e Tim avevano mentre stavamo girando. Tim voleva definitivamente far sì che le sequenze fossero guidate dai personaggi. Non facemmo nessun pre-visualizzazione, ma una storyboarding nominale. Facemmo un sacco di concept lavorativi ma Tim voleva che noi non avessimo nessun effetto o niente di pratico che guidasse le scene.” Il non utilizzo di alcun pre-visualizzazione rese più complicato il processo di pianificazione. “Signica che sei nel cambiamento. A tutti piace entrare in una produzione per avere una lista definitiva di quello che stai per fare. Il Settore delle Arti doveva essere il più strutturato perché dovevano costruire i set, mentre i Settori degli Effetti Speciali e Visivi dovevano essere flessibili. Ciò ha reso la cosa interessante. Mi é piaciuto il modo in cui alcune cose crescevano organicamente perché sono derivate dalla drammaticità”.

“Devo essere onesto. Credo si sia evoluto”, confessa Angus Bickerton sul tono effemminato del film. “Non sentivo l’umorismo e l’effemminatezza nel copione. Lo sapevi impostandolo nei primi anni ’70, riferendo lo stile e il look a quel tempo, ci sarà un po’ di umorismo su questo. Tutti abbiamo pensato, ‘Se dovesse esserci dell’umorismo, dovrà essere cupo e gotico’. Se guardi nel passato, vedrai delle interviste dove Tim Burton dice che non era molto sicuro di cosa stava diventando esattamente. Personalmente, io amo Jacque Tati [Les vacances de Monsieur Hulot] e il cinema muto francese; ho sempre voluto fare un film come quello. Stavo guardando Johnny Depp sul set e ho pensato, ‘Che professionista e che gentiluomo!’ sempre al lavoro, occupandomi di tutti e sempre sul caso. Quello che non notai fino a quando non vidi un pezzo del film fu quanto era brillante da comico”.

 


“Una delle prime cose di Tim era che egli voleva che tutto fosse reale”, rivela Angus Bickerton. “Realizzammo tutto. Realizzammo l’interno e l’esterno della casa, il paesaggio e la città di Collinsport. Ogni cosa fu costruita ed estesa con effetti visivi. Noi eravamo il settore di quiete che migliorava tutte le strutture del set fantastico e le espandeva senza lasciare tracce visibili. Costruimmo una miniatura enorme per le parti esterne della casa che abbiamo ripreso per davvero al di fuori in pieno giorno. Le uniche volte che sono probabilmente evidenti sono in sequenze di flashback, la roba che si svolge sul bordo della scogliera; quello é l’unico posto dove Tim ha permesso di applicare più stilizzazione”. In relazione a come l’aspetto dell’immagine é stato articolato a lui, Bickerton afferma, “Abbiamo avuto uno scenografo brillante [Rick Heinrichs] che ha lavorato molte volte con Tim in passato, e egli avrebbe lavorato attraverso la sua squadra di artisti di concept per ottenere la grafica pronta. Ho sentito che in passato Tim Burton ha fatto un paio di disegni con firma che definiscono uno stile; non abbiamo avuto niente di tutto questo per il progetto, perché credo che Tim non volesse nessuna delle sue cose per [fungere da] influenza”.

“Nel complesso, il nostro lavoro principale era quello di sostenere l’aspetto e le emozioni del film”, osserva Angus Bickerton. “Non siamo un film di effetti esibizionisti come The Avengers – I Vendicatori [2012] e questo é qualcosa dalla quale Tim tende a sottrarsi. Se c’é qualcosa che Tim preferirebbe non farci sapere del tutto é che ci sono degli effetti visivi nel film. Saprai che ci sono per il design di alcune delle sequenze; vuole farti sentire come in un film realizzato nel 1970. Gli piace quello stile. Tim ha una così forte e chiara visione che non é disordinata con un sacco di stravanganti macchine da presa ed é per questo che ha uno stile riconoscibile. Ho una teoria che per questi giorni c’é uno stile di film che é tremendamente cinetico. Acquisterò in esso. Amo quei film. Essi sono confinanti o con l’essere un gioco oppure si potrebbe entrare nella serie Bourne dove tutto é palmare e tremolante. Questa l’idea di essere un’esperienza viscerale. Ma ottieni qualche immagine di durata persistente al di fuori di quella? Niente affatto. Li ottieni in ogni film di Tim Burton per come egli gira e fa film”. Bickerton continua, “Se Tim non vuole muovere la telecamera, é perché non c’é alcun bisogno per lui nel farlo. Hai Johnny Depp nel forte, sfacciato look gotico, la fotocamera é piazzata su di lui ed egli é incredibilmente subdolo con un pizzico di Keaton su di esso; quello che si ottieni é un’icona immediata perché si sta tenendo in pugno qualcuno di più lungo di ciò che si farebbe nella maggior parte delle altre pellicole”.

“La grande sfida era che stavamo eseguendo efficacemente il CG makeup”, rivela Angus Bickerton. “Due dei personaggi si trasformano alla fine della battaglia tra Johnny Depp e la strega. Tim era preoccupato del fatto di costruire sul personaggio e voleva l’opportunità di lasciare che alcuni dei design si evolvessero; non voleva bloccarlo nella fotografia. Efficacemente noi facemmo il prospetto CG nel personaggio che doveva apparire senza cucitura. Quando ti ritrovi a fare questa specie di cosa sta a significare un’enorme quantità di movimento a incontro rotatorio o rotazione della live-action”. Per quanto riguarda la sequenza in flashback il nativo britannico osserva, “Essi rimandano più ad uno stile di melodramma hollywoodiano del 1950 – una specie di Cime Tempestose. Un enorme lavoro di design fu realizzato nel 1950 quando i Settori delle Arti e i registi erano soliti lavorare fuori dalle loro cornici. Abbiamo guardato un certo numero di film come quello di quel periodo”. L’obiettivo di mantenere un senso di realismo fu aiutato dall’avere una location fisica dove condurre il principio di fotografia per Collinsport, la città del Maine. “Il favoloso set fu costruito sul retro a Pinewood. Avevamo barche da pesca e reti, fili e cavi; era stato concepito per essere un piccolo porto quindi doveva essere popolato da gabbiani e attività. Abbiamo dovuto realizzare degli allungamenti di strade così si potevano vedere le persone nelle macchine andare lungo i lati della strada. Abbiamo realizzato solo la via principale e loro hanno realizzato il resto della città; ciò coinvolse la scansione informatica [cyber-scanning] del set, la costruzione di allungamenti per quella geometria, la tessitura, usare il tessuto di riferimento dal set, replicare e clonare lo stile e il design del set del Settore delle Arti”.

“Siamo andati da quattro compagnie”, dice Angus Bickerton quando discute degli impianti scelti per lavorare sulle 1000 riprese degli effetti visivi. “MPC London ottenne il risultato finale del film che fu un mucchio di lavoro creativo; avevano ottenuto la traccia di registrazione e l’avevano fatto prima. MPC Vancouver fece tutto sulle sequenze in cima alla scogliera. Siamo andati da BUF a Parigi per alcuni lavori di boutique. Fu la mia prima incursione con loro ed fui un po’ cauto. Prenderei con piacere molto più lavoro lì. Avevamo una sequenza chiamata ‘Il Mulinello Sessuale’ e dei pezzi personalizzati in 3D che bisognava fare. Andammo al Senato; loro efficacemente composero tutto il lavoro della miniatura, che erano parti esteriori della casa, e ciò fu combinato con i live-action. Method Vancouver fece gli allungamenti della città e le sequenze come ‘La Sala degli Specchi’ e ‘La Stazione dei Treni’; la maggior parte del loro lavoro fu molto buono e abbastanza invisibile”.

 

“Il Senato trattò con tutto ciò che c’era da fare con la dimora Collinwood, così un set parziale fu costruito su una location chiamata Bourne Woods, fuori Londra; quella era la via d’entrata alla casa e girammo delle scene lì”, afferma Angus Bickerton che inoltre pagò una visita ai Longcross Studios, un ex serbatoio militare, luogo testato per girare una creazione progettata da una compagnia chiamata Mattes and Miniatures. “é condita con una miniatura e sono andato per una miniatura a 1/3 scala perché ultimamente ha dovuto crollare e bruciare. Girammo lì per oltre una settimana e mezza con tutti i tipi di condizioni di luce. Abbiamo trovato l’allineamento del modello del percorso del sole, abbiamo trovato l’allineamento del set parziale. Certe volte ha coinvolto l’immagine che proiettava la miniatura. Gireremmo le posizioni chiave e proiettate loro sulla geometria da tracciare sulla live-action. C’erano un paio di istanze dove più tardi abbiamo creato alcune riprese CG”.

“Ogni volta che vedi la villa, eccetto quando si é lontani, eravamo coinvolti in questo”, rivela Anton Yri, supervisore VFX del Senato. “Durante il principio di fotografia, essi riprendevano gli attori di fronte ad una vasta scala sul piano terra della dimora Collinwood. In cima a quello c’era uno schermo blu. Per tutte quelle riprese, hanno girato una miniatura di terza scala che bisognava allineare con quelle fotocamere specificatamente per ogni ripresa. Siccome non avevamo nessun controllo del movimento [motion-control] usato nel film con la villa fondamentalmente, abbiamo costruito la scaletta dei fotogrammi di riferimento, magari uno all’inizio, poi nel mezzo e poi alla fine di ogni ripresa. In seguito abbiamo potuto usare quelli per progettare sulla geometria della villa e far passare quello attraverso Nuke. Ha funzionato bene per la maggior parte delle riprese. C’é un numero dove avevamo bisogno di usare solo una miniatura. Alla fine quello che abbiamo fatto fu un’ampia inquadratura realizzata partendo da zero. Avremmo poi usato le placche della miniatura e le avremmo aumentate con gli alberi CG, sfondi e dipinti opachi. C’erano un paio di riprese dove la villa era sotto costruzione e noi usammo la conchiglia base CG della casa e abbattemmo i muri e i tetti, e rimpiazzammo quelli con una struttura di legno all’interno. Abbiamo dovuto fare una ricerca molto attentamente sulle pratiche di costruzione del 18esimo secolo poiché tutto il legno che avrebbero usato non sarebbe stato tagliato perfettamente e le macchine segavano, così tutto doveva avere una leggermente ruvida sporca sensazione in esso. C’erano inoltre un sacco di pezzi aggiuntivi come generali cantieri edili di scale, impalcature, scatole di attrezzi, corde, e milioni di frammenti e pezzi che trovi su un enorme cantiere, quindi abbiamo dovuto cercarli al meglio. Abbiamo dovuto esaminare che tipo di gru usavano in quel periodo e quello ci spinse ad esaminare riferimenti di antiche strutture”.

“La fotocamera doveva partire sulla distanza di Collinsport ed essere trascinata per dare una buona relazione sulla distanza tra la città e la dimora Collinwood che si trova su una collina a poche miglia”, afferma Anton Yri che doveva orchestrare il movimento spazzante della fotocamera come un colpo solo che passa oltre la foresta circostante, viaggia nella residenza non terminata e conclude guardando giù al cortile esterno dove la famiglia Collins guarda la dimora che viene costruita. “Abbiamo dovuto cominciare da un livello base e ottenere una struttura grezza dell’intera costa dove Collinsport era situata e ricostruire dove c’erano le località geografiche della città e della casa così come l’altezza delle colline. Una volta che avevamo la struttura generale, potevamo in seguito iniziare a guardare e creare una camera e una gru CG su cui sedersi. Abbiamo girato numerosi esempi di pre-visualizzazione della fotocamera, del tempo e dell’obiettivo. Abbiamo fatto parecchi avanti e indietro per ottenere una buona visione della struttura; una volta ottenuta, abbiamo iniziato sul serio unendo l’intera ripresa che richiese del tempo. Ogni cosa [eccetto le persone riprese nel film] fu creata partendo da dipinti opachi e terminando ad alberi CG, case, gru, e perfino il cortile esterno, dove la famiglia Collins é in piedi, era una miniatura che dovevamo allargare con dipinti opachi e CG”. Creare alberi realistici non era un compito facile che coinvolse l’assemblare le singole riprese con il principio di fotografia. “Qualsiasi cosa organica può essere ingannevole perché ci sono così tanti dettagli naturali e varianti. É quasi un bilancio tra l’ottenere uniformità, ma anche varietà, e dopo abbiamo aggiunto strati di piccoli e misti frammenti di movimento agli alberi stessi e frammenti leggeri di vita, come gli uccelli”. L’impianto inglese VFX era anche responsabile per la distruzione dell’edificio costruito nella sequenza ‘La Dimora Collinwood Brucia’. “Facemmo un paio di riprese dove la dimora é completamente in fiamme, così in queste riprese abbiamo dovuto impostare la miniatura in fiamme. Le ultime riprese degli scatti della miniatura furono la dimora che prendeva  fuoco, la caduta della torre e la porta che esplodeva fuori così é uno scatto drammatico. Ci siamo affidati completamente all’uso delle placche della miniatura che venivano riprese a 96 fotogrammi al secondo per dare alle piccole fiamme un senso di gradazione rallentandole”.

“Fummo coinvolti nel progettare la ripresa dove una fotocamera dinamica spazzava attraverso la fabbrica”, afferma Anton Yri riferendosi alla sequenza ‘Angel Bay/Inscatolamento del Pesce’. Abbiamo dovuto sperimentare qual’era il miglior modo per riprendere gli operai dello schermo verde. ‘Abbiamo bisogno della fotocamera a quest’altezza, a questo angolo, usando questo obiettivo e quello dovrebbe coprire quella sezione lì’. Dovevamo ripeterlo per tutti gli operai in tutta la fabbrica”. Per quanto riguarda la costruzione dell’interno dell’industria, Yri osserva, “Quello fu qualcosa che ci venne consegnato all’inizio nel cantiere successivo. L’industria stessa ha voluto che fosse un piano di lavoro frenetico e affollato; girarono un piccolo segmento di questo sullo schermo verde. A tal proposito, il pianterreno dove tutti stavano lavorando era abbastanza semplice per quello che stavamo facendo. Dovevamo ripetere quello che stava accadendo sullo schermo verde e moltiplicare quello prima. Abbiamo aggiunto un gruppo di operai che lavoravano di fronte al nastro trasportatore delle conserve di pesce. Sul soffitto avevamo bisogno di creare un buon sistema di nastro trasportatore dove i barattoli vengono consegnati intorno la fabbrica; stavamo dando un po’ di licenza artistica a quella scena. Avevamo questi nastri trasportatori che tessevano, immergevano e  giravano per tutta la fabbrica; ciò aggiunse un buon senso di movimento perché si vede come tutti questi barattoli si intrecciavano. L’intera cosa fu costruita a Maya”. I barattoli di metallo luccicante furono problematici. “Fu difficile trovare un modo per rendere [i barattoli] in un ragionevole lasso di tempo senza causare strani ronzii e problemi con i manufatti”.

“All’inizio del film Barnabas Collins é sepolto in una bara da Angelique, e questa é la prima volta che lo vediamo nei tempi moderni”, afferma Anton Yri quando parla della sequenza ‘Luogo dell’Attentato la Costruzione del McDonald’. “Questi lavoratori edili, i quali stanno costruendo un McDonald leggermente fuori dalla città, lo dissotterrano accidentalmente; egli esplode fuori dalla bara e li attacca. Siamo stati incaricati di costruire un ristorante McDonald di stile anni ’70. Doveva essere completamente progettato, studiato e costruito in CG, così poteva essere incollato da qualsiasi parte all’interno della sequenza. Inoltre abbiamo dovuto costruire una gigantesca insegna del McDonald che doveva essere di quel periodo. Abbiamo dovuto fare delle ricerche online e chiamare al McDonald per scoprire come erano esattamente in quei periodi. Una volta ottenuta una vaga idea di ciò potevamo usare in seguito il Maya per avere una struttura dell’idea approssimativa di ristorante. Le note furono passate al Settore delle Arti per darci qualche conferma che avevamo ragione. É una sequenza con un’azione molto veloce. C’erano cavi di trasloco da fare e abbiamo dovuto aggiungere ulteriori elementi di sangue. Dovevamo creare un coperchio di bara e delle catene CG che scoppiavano appena Barnabas volava su fuori dalla bara e dritti alla fotocamera”. Fu incorporato un movimento sfocato per “dare l’idea che egli ha una super velocità”.

“Angelique ha questa pelle di porcellana e con il procedere del film lei diventa sempre più gelosa della relazione di Barnabas con l’altra fanciulla nel film, Victoria”, osserva Anton Yri. “La ripresa che dovevamo fare era la prima volta che la vediamo rompersi. Angelique é in una tale rabbia che si sta agitando e sta tremando, e queste rotture iniziano ad apparire sulla sua faccia, sul collo, e sul suo petto. Questo era un lavoro dove avevamo bisogno di fare accurati tratteggi del suo corpo e creare una geometria 3D per avere quella rottura che si muove accuratamente attraverso la sua faccia e sul suo petto. Abbiamo verniciato opaco nella fessura e una volta ottenuto un signoff dell’aspetto, era il caso di lavorare sull’animazione e su come appare la crepa e quanto veloce appare, e cercammo di assicurarci che ciò non si imbattesse in un effetto 2D. Si trattava di qualche modellazione in 3D per far reagire tutti i pezzi all’interno crepa differerntemente da ognuno di questi. Non fu un lavoro semplice. Avevamo solo uno scatto della crepa da fare mentre la MPC era responsabile nel fare un sacco di questi, così avevamo una guida da seguire bene come quando avevo fatto molto R&D nella tempistica di questo”.

“Il Senato inoltre fece tutto sulla sequenza ‘Il Fantasma di Josette’”, afferma Angus Bickerton. “Lei é la fotocopia del personaggio di Victoria Winters che all’inizio del film va a Collinwood così come i titoli d’apertura di tutti gli episodi di Dark Shadows. Era la stessa attrice ad interpretare Vicky e il Fantasma di Josette; l’abbiamo ripresa sullo schermo verde a 120 fotogrammi al secondo e su un sellino girevole di bicicletta su una piattaforma forata con il vento che soffiava da tutte le direzioni, che fu ripreso a 144 fotogrammi al secondo. Abbiamo rallentato il materiale e i suoi capelli; per ogni scena di dialogo abbiamo fissato la bocca di Vicky a 24 fotogrammi al secondo. Inoltre l’abbiamo ripresa in un serbatoio a Pinewood; era un palco personalizzato dedicato alla fotografia sott’acqua. Abbiamo ripreso Vicky lì perché Tim amava il modo in cui il suo vestito e i suoi capelli fluttuavano nell’acqua. Il lato negativo delle riprese in acqua é che la semplice viscosità rende ogni momento molto lento e difficile da creare; abbiamo cercato di mischiare e assemblare per avere un aspetto inusuale. A volte siamo accompagnati dai capelli sott’acqua su elementi di Vicky ripresi a 144 fotogrammi al secondo sullo schermo verde. Non credo ci sia alcun’istanza di un’intera figura ripresa sott’acqua. Alla fine abbiamo concluso usando elementi sottomarini per aumentare la ripresa ‘asciutto-per-bagnato’ come la chiamiamo noi”. Bickerton aggiunge, “Tim ha detto che voleva farlo sembrare come se fosse stato fatto otticamente” perché la battuta in 2D é più appriopriata per questo film ambientato negli anni ’70”.

“Abbiamo lavorato prima su [la sequenza] quando il fantasma viene visto fluttuare giù per un corridoio e finisce in cima ad un lampadario nell’area dell’ingresso principale”, spiega Anton Yri. “Alla fine, lei dovrebbe scivolare dal lampadario, colpire il pavimento in marmo e questo dovrebbe  reagire come se lei si stesse tuffando in acqua. Dovevamo essere sicuri che lei avesse un buon movimento realistico di volo. Per far sì che lei si adattasse all’ambiente abbiamo girato alcuni passaggi di riflessi. Abbiamo ripreso il passaggio del corridoio come unico, e poi abbiamo ripreso un altro passaggio per cui la folla passeggiava lentamente giù per il corridoio, muovendo le luci su e giù e oltre i muri. Abbiamo unito questi due passaggi per realizzare i riflessi nel passaggio del corridoio principale che é terminato con il suo fluttuare giù per il corridoio”.

Per aggiungere qualcosa di raccapricciante sono stati creati dei granchi CG. “Fin dall’inizio del processo [era qualcosa che] loro volevano fare quando é apparsa la prima volta all’entrata sotto un lenzuolo”, spiega Anton Yri. “La ragazza che la scopre pensa si tratti di un ragazzino che finge di essere un fantasma. Per farla sembrare bizzarra e raccapricciante, se ne uscirono fuori con l’idea che lei era annegata e volevano un granchio che strisciasse fuori dalla bocca appena lei iniziasse a parlare. Ma dopo decisero che non volevano alcun granchio. Quasi alla fine del nostro tempo di consegna, decisero che volevano [aggiungere] un gruppo di quei granchi. Abbiamo tracciato la sua figura con la placca dello schermo verde, così abbiamo ottenuto un’accurata rappresentazione in 3D del fantasma stesso. Abbiamo dovuto modellare e manipolare i granchi per renderli tutti molto simili, ma anche per aggiungere a questi delle differenze muscolari. Era il caso di fare dei test di animazione e passare attraverso questi più velocemente possibile. Volevano che si aggrappassero a lei quando questa si rivelava e che velocemente si spargessero. Partirono dcon un piccolo granchio che divenne più grande. Mi sono innamorato dell’idea di questi granchi, così ho voluto che risaltassero. In una ripresa avevamo sei granchi che si disperdono sulla sua faccia, attorno al suo collo e sul suo petto. Nella ripresa seguente avevamo l’originale [il granchio] che saltava fuori dalla sua bocca quando questa iniziava a parlare e che fuggiva dalla sua guancia nei suoi capelli. Quelle erano delle sfide interessanti, quelle riprese. Non abbiamo fatto un sacco di creautre animate qui, perciò era qualcosa in cui volevamo essere coinvolti e su cui siamo stati lieti di lavorare”.


Una divertente scena in Dark Shadows vede Johnny Depp che si lava i denti senza l’aiuto del suo riflesso nello specchio. “Questo lavoro é stato fatto da Method”, afferma Angus Bickerton. “Non é coinvolta nessuna rotazione. Alla fine lo spazzolino fu realizzato completamente in CG. Abbiamo ripreso Johnny Depp con uno specchio di fronte a lui così potevamo vedere l’azione che stava facendo con lo spazzolino. Lo spazzolino CG assemblava la sua azione. Era un movimento complicato della fotocamera; comunque, il riflesso nello specchio era semplice. Si trattava di riprendere delle piastrelle piatte”. Mark Breakspear, il supervisore VFX dei Method Studios, si é divertito a produrre il momento cinematico. “É stata una divertente ripresa singola”, dice Breakspear. “I denti non si riflettono, ma la schiuma dei denti sì. Angus ha ripreso un elemento pratico dello spazzolino sullo schermo verde per dare a noi l’elemento della schiuma. Lo abbiao ripreso di nuovo alla fine perché gli angoli non erano esatti. Abbiamo costruito lo spazzolino CG”. I movimenti di Johnny Depp dovevano essere imitati. “Abbiamo un sacco di attrezzi per assemblare gli atti del movimento. Artisticamente abbiamo permesso allo spazzolino di trovarsi in un certo angolo per catturare i riflessi della luce oppure noi muovavamo le luci attorno per aiutare. In realtà lo spazzolino avrebbe dovuto essere abbastanza scuro e di plastica, ma si é voluto farlo scintillare”. Il processo creativo più che essere difficile, comportò una perdita di tempo. “L’abbiamo tracciato insieme e si abbiamo concluso portandolo nel trailer. Non é stato molto difficile perché riprendemmo elementi a sufficienza. Fu ben preparato e progettato”.

“Abbiamo fatto un sacco di lavoro con Angus in passato, concentrato attorno alle località e agli ambienti differenti”, afferma Mark Breakspear. “Per questo film, la prima grande sfida fu creare il villaggio di Collinsport, dove si svolge l’intero film. Abbiamo girato a Pinewood e loro hanno usato il set dei serbatoi d’acqua sul retro. Hanno costruito piccole facciate delle strade senza nessun tetto attorno al serbatotio d’acqua, in seguito dovevamo estenderlo in ogni direzione possibile così che questo sembrava che fosse un porto pienamente animato e funzionante. Ciò richiese un sacco di sforzi da parte di tutti i settori sin dalla scansione del set pratico e le riprese fino ai pre-visualizzazione e come dovevano apparire, la costruzione dei modelli al computer, la tessitura e l’illuminazione basate sulla fotografia pratica del set reale, tracciarli insieme e realizzare un ambiente che sembrasse reale. A questo ambiente furono aggiunte cose come gabbiani, un oceano CG, barche all’orizzonte, gente in lontananza e alberi nativi alla località”. Per contribuire allo sforzo, il Settore delle Arti ha provveduto a dei disegni su ‘come loro immaginavano che apparisse la città in lontananza’. Ma toccò a noi costruire una città che sembrasse reale. Dovevamo imbrogliare un paio di cose perché da alcuni angoli da cui hanno ripreso, non si sarebbe vista veramente la città. Volevano fosse incastonato in un piccolo covo con pareti scoscese. Abbiamo costruito il villaggio che risaliva per questi lati, mentre come una piastra tecnica del set, si vedrebbe il cielo e noi piazzeremmo ogni cosa, inserendo colline che risalgono con case e strade, macchine, luci e pali elettrici”.

“Quella fu una delle grandi rivelazioni della città”, afferma Mark Breakspear per quanto riguarda la sequenza dove l’antagonista della storia guida attraverso Collinsport. “Angelique sta guidando nella sua macchina e tutti la guardano perché é la persona più potente della città prima dell’arrivo di Barnabas. É una collezione di scatti dove noi siamo dietro di lei o sulla macchina con lei e tutto quello che staimo vedendo é un piccolo set e noi abbiamo esteso tutto in molteplici direzioni per far sembrare che lei stia guidando in un paese più grande. Lei guida molto più lontano dietro gli angoli e le curve. Funziona davvero quando metti insieme l’intera cosa. Siamo veramente orgogliosi di qusta sequenza”. Quando gli é stato chiesto come ottenere una perfetta estensione del set, Breakspear risponde, “è una variazione, ma non troppa. I tuoi edifici devono adattarsi allo stile degli edifici sul set che sono progettati da un agglomerato di immagini che hanno trovato sull’architettura della costa Est. Dovevamo imitare l’imitazione in modo tale da farla sembrare reale. Abbiamo scannerizzato l’intero set. Avevamo l’architettura da un punto di vista fisico, così era il caso di tessere e illuminare gli edifici per renderli reali. Alcuni dei nostri edifici sono in lontananza e abbiamo permesso alla luce di riflettersi sulle pareti; le abbiamo spente così sono quasi sovraesposte. Ecco come sarebbero stati realmente se li avessero filmati. All’improvviso lo scatto prende vita perché sembra reale”.

“Le altre due sfide erano scene singole”, afferma Mark Breakspear. “La nostra eroina arriva a Collinsport con il treno, dunque c’é un montaggio iniziale dove vediamo la vera Downeaster del 1970 attraversare il paesaggio del Maine. Abbiamo dovuto creare la stazione dove si ferma il treno, dunque il treno era in CG. Lei scende dalla scatola dello schermo verde che si trova su uno sfondo dello schermo verde e arriva in un piccolo pezzo di binario che praticamente hanno creato a Pinewood. Abbiamo fatto una scansione informatica dell’ambiente, l’abbiamo esteso e abbiamo aggiunto un treno CG. Il treno deve iniziare a partire e devono esserci altre persone sul binario e c’é anche l’altro lato della stazione che dovevamo rimpiazzare con il look degli ambienti del Maine. Dovevamo costruire tutto. É una di quelle sequenze dove la guardi e quando ne sei al corrente sai, ma quando guardi quella sequenza lei arriva su un treno, esce e cammina fuori dalla stazione. Ecco perché amo fare effetti visivi, perché le persone lo guardano e dicono, ‘Che cosa hai fatto?’ e io dico, ‘Il treno non é reale’. Loro rimangono tipo, ‘Cosa?’ e poi capiscono che é il 1970 e che quel treno non sarà autorizzato all’utilizzo per via di un capriccio di un regista”.

“L’altra sequenza su cui lavorammo era chiamata ‘La Sala degli Specchi’”, dice Mark Breakspear. “Nella storia, Barnabas sta parlando con Elizabeth, interpretata da Michelle Pfeiffer [Dangerous Liaisons – Legami Pericolosi], nella vecchia casa in cui era solito abitare 250 anni prima; lei dice ‘Guarda non é buono. Siamo in rovina. Non abbiamo soldi da parte. É tutto finito. La nostra famiglia é stata divisa per due secoli. Il nostro negozio di pesce é completamente chiuso. Siamo senza soldi’. Lui dice, ‘No, non lo siete. Perché non avete sfruttato la ricchezza segreta dei Collins?’ Elizabeth dice, ‘Quale ricchezza segreta?’. Barnabas é in piedi davanti al camino; egli raggiunge  e gira una specie di manopola con una testa di lupo e il camino si apre rivelando un passaggio segreto. Vanno già per questo passaggio segreto e questo é tutto fiancheggiato da specchi. Barnabas cammino giù per questo corridoio a torsione e ci sono specchi da entrambe le parti. Vedi questi infiniti riflessi andare in ogni direzione. Da grande attore che é Johnny Depp, egli non fu molto capace di escogitare un modo per non riflettersi nello specchio e quindi ce ne occupammo noi. Scannerizzammo l’interno del corridoio. Lo abbiamo completamente rimosso dalle piastre pratiche e ricostruito interamente in CG così che potevamo controllare cosa si rifletteva e cosa non si rifletteva. Abbiamo riportato il suo riflesso, ed egli sta tenendo una lampada che oscilla nell’aria con la sua mano, una vecchia lampada con candela. L’abbiamo lasciata [la candela]. Abbiamo aggiunto tracce di CG a quella pratica e l’abbiamo riflessa. Laddove si vedono gli infiniti riflessi dove dovrebbe esserci lui c’é un vuoto e poi c’é il suo riflesso [di Elizabeth]. E mentre appena camminano già per questo corridoio sei subito cosciente, ‘Aspetta un attimo. Dov’é il suo riflesso?’ Sarà uno di quei riflessi che crescerà col tempo, perché le persone non lo noteranno le prime volte”.

I riflessi di Johnny Depp dovevano essere piazzati in tutto il film così come quando ritorna a Collinsport dopo essere stato liberato dalla bara. Cammina vicino ad una macchina rossa e si riflette su di essa”, ricorda Mark Breakspear. “Dovevamo dipingerlo fuori dal riflesso. Una delle cose più difficili da fare era come le persone lo percepivano in maniera semplice. Se dici loro, ‘Devo fare un dinosauro CG che attacca un paese’. Tu dici, ‘Ok, costerà un sacco di soldi’. Ma poi dici, ‘Devo rimuovere i riflessi di qualcuno da una macchina’. Loro dicono, ‘Resterà ben poco’. L’abbiamo fatturato in questo modo, ma in realtà la differenza nel costo non é così grande come si potrebbe prensare, in termini di ore da spendere al computer per quello scatto. Rimarreste sorpresi nel sapere quanti giorni ci sono voluti per rimuovere un riflesso da un oggetto scintillante in un modo che é completamente trasparente alla fine che non riesci a dirlo. É una di quelle cose per cui le persone diranno di nuovo, ‘Guarda, non si riflette alla finestra. Non si riflette alla cabina del telefono. Non si riflette dal lato di un lampione o di una luce che riflette. Tutte queste piccole cose sono state rimosse bene come il suo sbattere le palpebre”. Breakspear ridacchia, “Pensa a quante volte una persona sbatte le palpebre in un film e devi liberarti da tutte quelle. Hai un sacco di scatti dove viene dipinto questo singolo momento quando lui sbatte le palpebre o magari che la fotocamera ha catturato un mezzo sbattimento di palpebre, così il suo occhio sembra chiudersi e aprirsi di nuovo. Dovevamo liberarci di quel battito. Sullo scatto singolo ti gratti la testa e pensi, ‘per che cosa lo sto facendo?’. Ma quando lo vedi sviluppato in molteplici scatti immediatamente, hai quel gran pezzo di lavoro che in realtà non é in esso ed é fico”.

“Il riassunto di Angus era piuttosto lineare, perché i VFX che dovevamo fare erano abbastanza semplici da visualizzare: una palla da discoteca che esplode, una parete di vetro che si spacca, e Alice Cooper da ringiovanire”, afferma Eddy Richard, supervisore della Buf Visual Effects. “Abbiamo progettato parecchi look per ogni effetto e Angus stava facendo la sua scelta; aveva una idea molto buona di ciò che Tim Burton si aspettava, così dovevamo cambiare molto raramente qualcosa che Angus approvava”. Richard collaborò al progetto con il collega Christopher Dupuis, supervisore VFX. “All’inizio mi prendevo cura della sequenza di Alice Cooper e Chris stava controllando gli altri scatti. Dopo poche settimane [la sequenza di] Alice Cooper stava rotolando così dividemmo le responsabilità che dipendevano dal carico di lavoro sugli scatti rimanenti”. Il ringiovanimento del famoso musicista fu la sfida più grande. “Abbiamo cercato foto di Alice Cooper da giovane per vedere come potevamo renderlo più giovane, ma lo stesso uomo [e non é facile da definire]. In seguito abbiamo deciso di unire un metodo 2D con quello 3D. Volevamo cambiare la forma della sua faccia e delle braccia. Per farlo, abbiamo modellato un vecchio Alice Cooper e uno giovane con la stessa topologia 3D. Dovevamo animare quello vecchio per assemblare il vero Alice Cooper in ogni scatto. Poi abbiamo proiettato la piastra di scatto sul modello del vecchio Alice Cooper. Facemmo un morphing in 3D del vecchio modello per unirlo con quello giovane. Con questo processo potevamo rimodellare la sua morfologia, ma tutte le ombre erano le stesse della piastra, così dovevamo rimuovere ancora un sacco di rughe in 2D. Per rimuovere tutte le rughe applicammo pazientemente i processi 2D quasi fotogramma per fotogramma ed otteniamo il risultato finale”.

“La principale ricerca visiva che facevamo era di definire l’aspetto della parete di vetro spaccata”, osserva Eddy Richard quando si riferisce alla sequenza ‘Il Mulinello Sessuale’. “Doveva sembrare realistico, ma Tim ha anche richiesto di renderlo d’effetto. Così dovevamo trovare un compromesso tra i due. Per la lingua, Tim Burton aveva disegnato per noi la forma che voleva, quindi la ricerc pincipale era sull’animazione”. Christophe-Olivier Dupuis afferma, “Tim voleva qualcosa di sottile come una lingua di serpente, ma sufficientemente energica da muovere le guance di Barnabas. Realizzammo un sacco di animazioni differenti per ottenere la giusta impressione”. La sfida principale era l’effetto della camicia strappata. “Le braccia sulla camicia sono state riprese in diversi passaggi e dovevamo collegare tutti i gesti sulla camicia, unirli fra di loro per deformarli”, spiega Richard. “Dovevamo anche generare gli strappi e aggiungere fibre ad esse e aggiungere le interazioni di luce fra le mani e la camicia”. Dupuis rivela, “Abbiamo deciso di ricostruire ogni cosa in CGI [camicia e braccia] per applicare gli strappi. La ripresa originale [la principale] fu filmata con una fotocamera con un movimento rotatorio. Cominciammo con una stabilizzazione per essere più comodi nel lavoro, dopo di che dovevamo ruotare le braccia CGI per ottenere le posizioni nello spazio contro la camicia e da quelli estrarre le ombre. Ricostruimmo la camicia, una parte in spostamento e l’altra con un modello deformato da una specie di muscolo; per finire avevamo piazzato gli strappi e aperto le lacerazioni della camicia. Per essere precisi, sulla camicia avevamo molti punti di monitoraggio”.

L’impianto francese VFX si occupava della rottura della palla da discoteca. “Cominciammo facendo una simulazione fisicamente corretta dell’esplosione della palla ma l’esplosione non era molto convincente”, dice Eddy Richard. “Tim Burton voleva qualcosa con un sacco di pezzi luccicanti che esplodevano per tutta la stanza. Dovevamo trovare di nuovo un compromesso tra il realismo e l’imponenza”. Fu utilizzata una soluzione digitale. “Ricreammo la palla di vetro originale ripresa sul set”, afferma Christophe-Olivier Dupuis. “Dopo che avevamo calibrato i solidi di simulazione CGI basati su leggi fisiche. Avevamo amplificato la reazione del rimbalzo di ogni pezzo di specchio e falsificato un po’ la quantità per ottenere finalmente la versione”. Richard dichiara orgogliosamente, “Penso che il risultato sia fico”.

“Anche i dipinti ai muri che ridevano erano un altro effetto che dovevamo fare”, osserva Dupuis. “All’inizio ne avevamo parecchi da fare, ma dopo la modifica rimase un solo scatto”. Tre dipinti dovevano essere animati allo stesso tempo. “Realizzammo per ognuno dei personaggi CG. Più tardi, facemmo l’animazione basata su un video girato da Angus per definire la commedia, ma quei riferimenti non erano abbastanza espressivi per lavorare bene. Abbiamo proposto recitazioni differenti. La peculiarità di questo era di costruire fedelmente ogni animazione alla tela dipinta in CGI, e registrare il risultato in 2D, perché una tela é un elemento piatto. In quel modo eravamo sicuri che fosse una buona prospettiva”.

“Alcune sequenze come quando Angelique, interpretata da Eva Green [Casino Royale], guida attraverso la città avevano un buon aspetto con loro”, riflette Angus Bickerton, supervisore degli effetti visivi. “Lei prosegue nella guida ed entra nell’industria Angel Bay che procede nell’intera sequenza della linea di produzione dell’industria. É completamente invisibile e sostiene la sequenza. C’é una storia subdola qui che mi piace molto”. A differenza della sua fatica precedente in Alice In Wonderland, Tim Burton ha deciso di scegliere un cammino più tradizionale per Dark Shadows. “La versione in IMAX implica per loro l’invio del finale graduale del film fuori dall’IMAX e per aumentare la loro convenienza. Presto abbiamo civettato sull’idea del 3D. Tim aveva fortemente ragione dall’inizio che questo non era un film in 3D. Non voleva farlo. Ha girato sulla pellicola. Lui e Bruno Delbonnel [Amé lie], il DOP, volevano girare sulla pellicola. Non c’é bisogno che sia in 3D dopotutto. Eravamo tutti sollevati quando Tim trovò il suo modo”.

 

Photoshoot – Dark Shadows Cast by Jason Bell

Due foto del photoshoot del cast femminile di Dark Shadows, realizzato da Jason Bell.

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I gioielli di Dark Shadows / The Jewellery of DS

Il designer di gioielli britannico Stephen Einhor è l’autore dei gioielli su misura per il film di Tim Burton Dark  Shadows.

I bellissimi gioielli fatti a mano creati da Stephen sono: un anello su misura per il personaggio di Johnny Depp Barnabas Collins, un portachiavi di pesce su misura e una  collana chiave per il personaggio di Eva Green Angelique Bouchard.

” Sono stato avvicinato da Tim Burton . Sono abituato a lavorare con persone di grande talento nelle mie aziende orafe di Londra e come designer mi piace molto collaborare con altri individui creativi così è stato meraviglioso avere questa opportunità di lavorare con un nuovo gruppo di persone che sono tutti così altamente qualificati nel loro propri campi.Quando sono andato a montare il primo anello, sono stato invitato a visitare il set di Pinewood, e mi è  stato mostrata la città costiera di pescatori del Maine Collinsport, con un porto pieno d’acqua e pieno di barche  e negozi appositamente costruito per Dark Shadows, è stato abbastanza sorprendente.Ho dovuto fare due anelli di dimensioni diverse per il personaggio Barnabas Collins, uno per le dita posticcie e uno da indossare sopra i guanti. A Tim Burton e Johnny Depp è  piaciuto così tanto da volerli indossarte per tutto il film . Quello che mi ha sorpreso di più, però, e quello che trovo interessante, è l’impegno totale di artigianato davvero di qualità che il team di produzione ha avuto nei confronti dei costumi e gioielli“.

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