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10 Ottobre 2012: Cristina membro del nostro fans club, intervista Tim Burton al London Film Festival!
GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA A TIM BURTON | Ours Christina INTERVIEW TIM BURTON

Depp Heaven interview Tim Burtont
aprile: 2014
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Johnny e Le sue intervista

Tutto su Johnny Depp

[Scan magazine] Johnny Depp sul settimanale ‘F’: ”Preferisco fare musica che correre dietro le donne”

Sul n°27 del settimanale ‘F’ italiano trovate un’intervista a Johnny Depp.  Ecco gli scan:

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03 cover-effe-n°-27

Scan by Depp Heaven

Johnny Depp parla di Black Mass | Johnny Depp Talks Black Mass

Le notizie davano oramai per certo la non partecipazione di Johnny Depp al progetto cinematografico di Black Mass, un biotic su Whitey Bulger, uno spietato gangster di Boston, diretto dal premio Oscar Barry Levinson.
Ma durante una delle tante interviste per la promozione di The Lone Ranger, Johnny ha avuto modo di parlarne. E si auspica che il progetto vada in porto e di poter interpretare Whitey Bulger, affascinato dalla sua storia e dalla stesso personaggio.

The star on the possibility of playing notorious gangster James “Whitey” Bulger in the Barry Levinson-directed true crime film.

Barry Levinson parla di Whitey Bulger e Black Mass | Barry Levinson Talks Whitey Bulger and the Black Mass Movie

Johnny Depp: “L’imperfezione è tutto nel mio mestiere”

Film.it ci racconta la press conference russa di The Lone Ranger:

“Nel corso della mia carriera mi hanno messo addosso serpenti, insetti di ogni genere. Ho perfino provato a ingoiare uno scorpione, ma quello voleva stare lontano dalla mia bocca! Mi chiedono di fare acrobazie, di recitare sotto un treno. Non mi lamento mai. Vi garantisco che ho fatto lavori peggiori”.  Johnny Depp, è il mattatore assoluto nel corso della première di The Lone Ranger a Mosca. Una pioggia di flash lo tormenta per almeno due terzi dell’intera durata dell’incontro, finché le guardie bloccano qualsiasi scatto.  Solo dieci anni fa il produttore Jerry Bruckheimer aveva scommesso in maniera pesante su una figura cinematografica alla deriva: il pirata. Riuscì ad assemblare uno script con elementi sovrannaturali, tanta azione e un regista promettente come Gore Verbinski. Trovò l’arma segreta in Johnny Depp e nel suo modo personale di caratterizzare l’eroe del franchise: “E’ così che voglio farlo – aveva detto l’attore ai produttori – Se non vi piace, licenziatemi”. In quel momento nasceva l’icona di Jack Sparrow. E’ passata una decade e Bruckheimer torna a scommettere: adesso punta al western, assicurandosi però di avere con sé lo stesso team creativo dell’ultima volta.

Viene raccontata la storia del Ranger solitario, un simbolo della cultura USA sin dagli anni trenta (prima eroe alla radio, poi anche nei fumetti, al cinema e in TV). La chiave di volta è affidare il pubblico al punto di vista dell’indiano “Tonto” (spalla del ranger e responsabile della sua ‘resurrezione’). Lo interpreta Depp, che parla con il massimo della serietà quando commenta il ruolo: “E’ stato un onore poter girare nelle vere riserve ed essere accolti dai nativi. Sono loro i veri americani, ma l’epoca di Colombo li trasformò in ‘indiani’. Un popolo oppresso, persone che hanno dovuto sopportare soprusi per centinaia di anni. Dunque ho cercato di onorarli. Volevo sistemare i torti che erano stati fatti nelle loro precedenti rappresentazioni cinematografiche. L’ho fatto anche trovando lo humour e cercando l’imperfezione. Ecco, direi che trovare l’imperfezione è sempre la mia più grande responsabilità di attore”.

Al suo fianco Gore Verbinski parla dello “stufato per ricreare il genere”. Una ricetta in cui – a detta del regista – sono stati inseriti anche echi di “Sergio Leone e Sam Peckinpah”. E a chi gli chiede come si fa a creare un trend, Jerry Bruckheimer risponde: “Non siamo noi a crearlo. Gli spettatori, che sono più intelligenti di noi, sono loro che decidono. A volte noi decidiamo di seguirli”. La domanda successiva è inevitabile:

Qual è il segreto per ingaggiare Johnny Depp a parte un bell’assegno? “Abbiamo lavorato così tanto insieme che ormai so come farlo esaltare” – assicura il produttore.

Come si fa dunque a entusiasmare Depp? Risponde l’attore: “Continuando ad avere l’occasione di prendermi in giro da solo. Ne ho continuamente bisogno nel mio lavoro”.

Il giorno dell’uscita nelle sale italiane di The Lone Ranger, si avvicina a grandi falcate. Dal 3 luglio l’estate 2013 si riempirà di azione con la nuova avventura dell’eroe mascherato icona d’America, che sarà distribuito in 700 copie da The Walt Disney Company Italia.

Johnny Depp: Sempre in viaggio col costume da Jack Sparrow! Ma da ora anche con quello di Tonto…

Ne aveva già fatto cenno Jerry Bruckheimer, produttore di The Lone Ranger e dei ‘Pirati’. Intervistato aveva rivela un lato molto toccante di Johnny:

” Ama fare sorprese in ospedali e cliniche dove ci sono bambini malati che hanno bisogno di un sorriso in ogni momento! Per questo non lascia mai a casa il suo costume del buon vecchio pirata Jack Sparrow, che piace tanto ai piu’ piccoli. Appena puo’ fa irruzione all’improvviso in queste strutture per portare un po’ di gioia e serenita’ a chi ne ha bisogno,come e’ gia’ successo in passato… Johnny sa’ di avere avuto tanto dalla vita,e vuole dividere un po’ di tutto cio’ ‘ anche con chi ha avuto meno fortuna…”

A parlarne di recente anche  lo stesso Johnny, durante un intervista per la promozione di Lone Ranger.

E scherza sul fatto che ora  dovrà portarsi dietro anche quello di Tonto! E sarà una battaglia nelle sue valigie fra ’costumi di carattere’!

Ecco il video:

Istinti Tribali: Johnny Depp come Tonto

In una recente intervista al Sun, Johnny ha spiegato di avere molte connessioni reali con ‘Tonto’ di Lone Ranger e con il popolo degli indiani d’america in generale.ff

“Ho sempre avuto un attrazzione e una connessione con loro. Questo film è stato una grande opportunità di provare almeno un po a sgretolare i cliché che li hanno cinematograficamente imprigionati e deformati.
“Per il vecchio (Tonto), mi sono ispirato alla mia bisnonna, Minnie. A quanto pare aveva sangue indiano e portava le trecce e fumava il tabacco.
“Il periodo storico dei popoli indigeni d’America è stato orribile, vennero fatti prigionieri e deportati verso ovest. Sono stati costretti a diventare cristiani e ad abbandonare la loro cultura, le loro credenze e la loro religione.
Per prepararsi per il ruolo di Tonto si è immerso nella cultura della tribù Comanche, con sede a Albuquerque, Nuovo Messico.
L’esperienza ha solo che approfondito il suo rispetto per queste persone.
“Dopo quello che i loro antenati hanno vissuto, nesono venuti fuori, cercando di mantenere il loro patrimonio in vita.”
Durante il suo tempo con i Comanche è stato testimone di un rituale sweatbox – una sorta di sauna spirituale per purificare il corpo e purificare la mente – ed è stato “adottato” da membro della tribù, LaDonna Harris.
Ha inoltre preso parte a una cerimonia di battesimo privato prendendo il nome di Mah-Woo-Meh.
“Il nome che hanno scelto per me significa mutaforma, che suppongo sia abbastanza azzeccato e sono molto orgoglioso della scelta.

LaDonna ha deciso di adottare Johnny dopo aver sentito della sua discendenza dai nativi americani e il suo desiderio di ridare dignità a Tonto:
“In passato potevi far parte dei Comanche se un capo tribù ti adottava.
“Ho solo seguito la tradizione. Ora considero Johnny mio figlio e lui mi considera la sua mamma.
“Sono sicura che un sacco di persone sono molto invidiose. Quando l’ho detto ai miei altri figli erano molto sorpresi. Msw hanno abbracciato Johnny ed erano felici di dargli il benvenuto nella nostra famiglia.
“E ‘un uomo affascinante e spesso ci parliamo al telefono.
johnny-depp-lone-ranger-lawton-ladonna-harris-sized“E ‘come qualsiasi altro rapporto madre-figlio. Io lo chiamo Johnny ma lui ama usare il termine Native America per la mamma, che è Pia. ”
Venerdì scorso Johnny ha preso LaDonna e l’ha portata ad una speciale anteprima americana di The Lone Ranger.
Sono stati visti a braccetto sul tappeto rosso davanti a un cinema a Lawton, Oklahoma – capitale della nazione Comanche.
LaDonna più tardi ha detto che le prestazioni cinematografica sensibile di Johnny “rende tutti i Comanche molto orgogliosi”.
Ma le critiche non sono state tutte posite. Ma lui alza le spalle e dice: “Va bene così. Me lo aspettavo. Fino a quando so che non ho fatto nulla di male, e ho rappresentato la Nazione Comanche per lo meno in una luce adeguata.
“Ci saranno sempre gli oppositori, ognuno ha un parere. La gente può criticare e fare quello che vuole.
“So che mi sono avvicinato nel modo giusto. Questo è tutto quello che potevo fare “.
Molte stelle avrebbero difficoltà a far fronte a tali critiche, ma Johnny è abituato a lavorare sotto un microscopio e ad essere esaminato in ogni sua mossa.
Rivorrebbe l’anonimato?
“E’ morto da tempo. Sono abituato a vivere come un fuggitivo ora, quindi non ha molta importanza.L’anonimato? Me lo ricordo. E non c’è più. Mi piace la mia vita – E non la scambierei per qualsiasi cosa “.

LaDonna decided to adopt Johnny after hearing of his Native American heritage  and his desire to portray Tonto fairly.
In doing so the 82-year-old was also following tribal traditions.
LaDonna says: “In the past it was part of the Comanche custom for a tribe  leader to take a son and daughter for their own.
“They would have raiding parties and go out and take what they wanted. It was  mostly horses or livestock, but they would take a son or daughter if they  wanted.
“I was just following tradition. Now I consider Johnny my son and he  considers  me his mum.
“I am sure lots of people are quite envious. When I told my other children  they were quite surprised. But they have embraced Johnny and were happy to  welcome him into our family.
“He is a charming man and we often speak on the phone.
“It is like any other mother-son relationship. I call him Johnny but he likes  to use the Native America term for mum, which is Pia.”
Last Friday Johnny took LaDonna to a special US premiere of The Lone Ranger,  which is released in UK cinemas in August.
They were pictured arm-in-arm on the red carpet outside a cinema in Lawton,  Oklahoma — capital of the Comanche nation.
LaDonna later said that Johnny’s sensitive performance would “make all  Comanches very proud”.
Read more: http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/showbiz/film/4984368/johnny-depp-tribe-lone-ranger.html#ixzz2XLf294tx

Thanks JD-Zone!

Video – The Lone Ranger: Interview with Johnny Depp

Intervista di Johnny Depp sulla sua attrazione al ruolo, la storia di Tonto e il suo primo incontro con Jerry Bruckheimer, mentre era nei panni di Tonto.

Thanks to JD-Zone!

Johnny Depp ama i «criminali»

untitledFilm Title: Public EnemiesL’attore hollywoodiano ha vuotato il sacco circa le proprie preferenze in fatto di ruoli e copioni.

Dopo aver interpretato il pirata Jack Sparrow nel franchise «Pirati dei Caraibi» e il barbiere criminale Sweeney nel film «Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street», e un prossimo ruolo come boss della mafia in Black Mass, Johnny Depp ha finalmente deciso di rivelare cosa lo spinge a prediligere i personaggi fuorilegge.

«I fuorilegge sono divertenti, fanno cose che non si possono fare e rompono gli schemi: tutto questo dà come un certo brivido indiretto», ha rivelato l’attore all’edizione inglese del magazine OK!.

Nel suo nuovo film «Lone Ranger», che uscirà nelle sale italiane il 3 luglio, Johnny Depp interpreta un indiano americano di nome Tonto che salva la vita a un uomo bianco. Il look del personaggio ha richiesto a Depp di sottoporsi a estenuanti sedute di make up.

«Sono rimasto al trucco e parrucco per almeno un paio d’ore al giorno, a meno che non decidessi di tenermi addosso tutto il make up anche a casa – cosa che ho fatto abbastanza spesso per risparmiare tempo al mattino!», ha ammesso ironicamente.

Fonte