Translator
Italiano flagInglese flagFrancese flagTedesco flag
Giapponese flagRusso flagSpagnolo flagTurco flag
Siti Partners

Sito Sponsor

Pirati di Xandria
Angels in Action

Meets Johnny

Dark Shadows London Première
Cannes 2011
The Tourist Premeière Roma
Riprese di The Tourist
Festival di Venezia 2007
Tim Burton
10 Ottobre 2012: Cristina membro del nostro fans club, intervista Tim Burton al London Film Festival!
GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA A TIM BURTON | Ours Christina INTERVIEW TIM BURTON

Depp Heaven interview Tim Burtont
settembre: 2012
L M M G V S D
« ago   ott »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Tim Burton, a casa nella sua testa ci parla di Depp

Da una lunga intervista con Burton, riportiamo la parte riguardante al rapporto Burton-Depp

D: Quando hai lavorato con Johnny Depp per la prima volta, in “Edward mani di forbice”, che cosa è che ti ha connesso a lui?

R: Un ragazzo conosciuto come idolo teenager di Tiger Beat. Ma conoscendolo senza sapere ciò, non sembrava affatto questo tipo di persona. Semplicemente lui rientrava perfettamente nel profilo del personaggio. Eravamo in Florida con 90 gradi, e non poteva usare le sue mani e stava indossando un completo di pelle e aveva la faccia coperta di trucca. Ero impressionato dalla sua forza e resistenza. Ricordo che Jack Nicholson mi ha mostrato un libro sulla recitazione e come entrare in un’altra persona. Sono sempre stato impressionato da chiunque fosse in grado di farlo. Perchè molti attori non vogliono la maschera intesa come strumento.

D: La tua relazione con Johnny è cambiata col crescere della tua carriera?

R: E ‘sempre stato in grado di decifrare le mie divagazioni. Per me lui è più simile a un tipo di attore come Karloff Boris, un attore di carattere, di un uomo di primo piano. L’unica cosa che cambia – e questa è una cosa a cui non cerco di prestare attenzione – è come il mondo di fuori percepisce la cosa. [Maliziosamente] “Oh, stai lavorando con Johnny di nuovo?” “Oh, come mai non stai lavorando con lui, questa volta?” Non si può vincere. Mi arrendo.

D: Pensi che la troppa familiarità possa essere un problema con “Dark Shadows”, dove le persone ti han visto, han visto Johnny, e dei mostri, ed han pensato “Tutto questo l’ho già visto prima”?

R: Anche il fatto che è stato ritenuto un fallimento, anche finanziariamente, non è vero. Potrebbe non aver mandato il mondo in escandescenza ma i suoi soldi li ha fatti, e posso dire che non è stato un completo fallimento. Ci sono certe persone con cui ho parlato ai quali il film è piaciuto. “Alice” è stato molto criticato, ha fatto più di un miliardo, mi pare. “Ed Wood” è stato criticato, ed era una bomba!

Q. When you worked with Johnny Depp for the first time, on “Edward Scissorhands,” what was it that connected you to him?

A. Here was a guy who was perceived as this thing — this Tiger Beat teen idol. But just meeting him, I could tell, without knowing the guy, he wasn’t that as a person. Very simply, he fit the profile of the character. We were in Florida in 90-degree heat, and he couldn’t use his hands, and he was wearing a leather outfit and covered head to toe with makeup. I was impressed by his strength and stamina. I remember Jack Nicholson showed me this book about mask acting and how it unleashes something else in a person. I’ve always been impressed by anybody that was willing to do that. Because a lot of actors don’t want to cover [theatrical voice] “the instrument.”

Q. Has your relationship with Johnny changed as your careers have evolved?

A. There’s always been a shorthand. He’s always been able to decipher my ramblings. To me he’s more like a Boris Karloff-type actor, a character actor, than a leading man. The only thing that changes — and this is something I try not to pay any attention to — is how the outside world perceives it. [Snidely] “Oh, you’re working with Johnny again?” “Oh, how come you’re not working with him this time?” You can’t win. I give up.

Q. Do you think that overfamiliarity might have been a problem with “Dark Shadows,” that people saw it was you, and Johnny, and monsters, and they thought, “I’ve seen this before”?

A. Even the fact that it was deemed a failure — financially, it wasn’t really. It may not have set the world on fire, but it made its money back plus some, so I can tick that off as not being a total disaster. There’s some people that I talk to that liked it. “Alice” got critically panned. It made over a billion, I guess, whatever. “Ed Wood” got a lot of critical acclaim, it was a complete bomb. It all has a weird way of balancing itself out.

fonte | commenta sul forum

Comments are closed.