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Tim Burton

10 Ottobre 2012: Cristina membro del nostro fans club, intervista Tim Burton al London Film Festival!
GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA A TIM BURTON | Ours Christina INTERVIEW TIM BURTON

Depp Heaven interview Tim Burtont
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Dark Shadows – Scan ‘Studio Ciné Live’ magazine HQ

Primi scan dello speciale dedicato a Tim Burton e i suoi progetti, del magazine francese Studio Ciné Live di Maggio. La cover è dedicata a Barnabas Collis.

Fonte: johnnytim.com

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Beetlejuice incontra Sweeney

by Jeffrey Wells

Un ragazzo che conosco e che ha visto quasi tutto Dark Shadows mi ha detto “Anche se ha degli elementi di Beetlejuice, non è una commedia. E’ una storia d’amore gotica con forti elementi farseschi, ma dal trailer sembra Love at First Bite, ma non è così”

“Il Barnabas di Johnny Depp sembra un pesce fuor d’acqua come Chauncey Gardner e ci sono anche elementi di H.G. Wells da Time After Time come il fatto che un personaggio di cultura si ritrova in una società cambiata drasticamente. L’umorismo anacronistico proposto dal film funziona molto bene. Il film è divertente, ma è anche pieno di elmenti horror. Barnabas uccide le persone e quando si trova coinvolto nella guerra contro Angelique, la strega diabolica che lo ha maledetto, ci ritroviamo in una battaglia di sangue”

“C’è molto più di Sweeney Todd di quanto dal trailer si possa vedere. Non è La famiglia Addams, ma una malgama molto riuscita di questi tratti comici, horror e gotici. E la performance di Michelle Pfeiffer nei panni di Elizabeth Collins Stoddard (la madre di Carolyn interpretata da Chloe Moretz, che mi ricorda il personaggio  di Winona Ryder in Beetlejuice) è il suo lavoro migliore negli ultimi anni”.

Revised: Beetlejuice Meets Sweeney

A guy I know who gets around has seen “almost all” of Tim Burton‘s Dark Shadows. He reports the following: “While it has Beetlejuice elements, this is not a broad comedy. It’s a gothic romance with strong farcical elements, but the trailer makes it seem like Love at First Bite and it definitely is not.

Johnny Depp‘s Barnabas Collins has a bit of a Chauncey Gardner quality as a fish out of water, and there are even elements of H.G. Wells from Time After Time as far as a cultured character trying to fit into a drastically changed society. The anachronism-based humor does work quite well. The film is funny, but it also has full-bodied horror elements. Barnabas does kill people in this and when he engages on a full-out war against Angelique (Eva Green), the evil witch who cursed him, they’re playing for keeps and it’s a bloody battle.

“In short there’s more of the Burton Sweeney Todd than the trailer implies. This is not Burton’s Addams Family, but a successful amalgamation of his comedic and gothic horror styles.”

Oh, and Michelle Pfeiffer‘s performance as Elizabeth Collins Stoddard (the mother of Chloe Moretz‘s Carolyn, who reminds me in the trailer of Winona Ryder‘s character in Beetlejuice) is “her strongest work in years.”

 

Fonte | Commenta sul forum

 

 

Johnny Depp: ribelle solo nei film e non temo gli insuccessi

 

 

«Per anni mi hanno definito “un moderno ribelle”, ma non lo sono mai stato. Tantomeno lo sono ora che mi avvicino ai cinquant’anni… E poi, quando hai figli, smetti davvero di essere anche solo un indisciplinato. Il vero ribelle era il mio grande amico scrittore e, amodo suo, maestro di emozioni: Hunter Stockton Thompson ».

Appassionato, Johnny Depp, attualmente impegnato in NewMexico per il film The Lone Ranger e prossimo al lancio di Dark Shadow di Tim Burton («Dove interpreto qualcosa di simile a un vampiro», ride), parla di The Rum Diary – Cronache di una passione, dal libro di Hunter S. Thompson.

L’attore ha prodotto e interpretato il film «come omaggio e debito di gratitudine per tutto quello che quest’uomo speciale mi ha dato e che resta dentro di me. Il suo libro fu pubblicato solo molto tardi, negli anni Novanta. Lo lessi nel sotterraneo della sua casa, dove ho abitato per un certo periodo. Thompson pensava già a un film e io gli risposi: “Prima bisognerebbe far pubblicare il libro”».

 È noto che fu Depp a sparare un colpo di cannone per disperdere nel cielo del Colorado le ceneri del suo grande amico scrittore morto nel 2005 in circostanze misteriose: il suicidio non fu mai confermato. Ed è felice Depp che il film, acquistato in esclusiva da Giovanni Di Clemente e distribuito dalla 01, esca ora in Italia dopo il suo incerto destino, con critiche contrastanti, in America. L’attesa negli Usa era grande, ma gli incassi non l’hanno confermata.

 Ne è rimasto ferito? «Per molti anni sono stato “il veleno” degli incassi, perché i miei migliori film non rendevano. Poi è arrivato il grande trionfo al box office con I Pirati dei Caraibi… L’insuccesso di The Rum Diary mi ha fatto pensare… Comunque contare su una piccola audience che sceglie un film in cui tu credi è molto importante ».

 Non la spaventa l’insuccesso, come è accaduto anche con «The Tourist»? «No, mi spaventa e mi affascina di più veder crescere così rapidamente i miei figli. La ragazzina ha 12 anni, 8 il mio bambino. Emi capita, accompagnandoli a scuola come faccio sempre quando mi è possibile, di pensare a cosa li aspetterà nel loro futuro, oggi così caotico. Immagino le loro scelte, i loro “no”. E di rifiuto della corruzione parla The Rum Diary. L’autore si nasconde dietro il suo alter ego Paul Kemp (il giornalista da me interpretato) che negli anni Sessanta, stanco della vita newyorkese, si trasferisce in Porto Rico».

Che cosa le ha dato questo film che ha voluto girare nei luoghi dove il personaggio di Paul Kemp sentiva il suo talento disperdersi? «Il libro (come il film, come tanti incontri con Thompson) mi ha dato la nostalgia di una vita, di esperienze che non ho vissuto. C’è in ogni pagina qualcosa di profondamente umano e vitale. E c’è anche l’aspetto autodistruttivo e negativo degli uomini: le loro debolezze, la fuga nell’alcol. Ma Thompson esprimeva sempre una carica di innocenza e di autentica curiosità per la vita. Sono queste le qualità che per me contano».

Lei sembra affascinato da chi ha usato le parole per raccontare gli uomini… «È vero. Ho un fratello scrittore, mi affascina questo mestiere. Mi piace acquistare diritti di libri, l’ho fatto anche per Hugo, il film di Scorsese. Leggo molto, rileggo Scott Fitzgerald, Hemingway, scopro molti autori di oggi e continuo a recitare, a produrre film in cui credo».

Perché subito dopo «The Rum Diary» ha scelto «The Lone Ranger » (ispirato dal celebre telefilm) su un indiano vessato dal destino? «Vorrei ricordare che ho diretto un film sugli indiani, con Marlon Brando (Il coraggioso, nel 1997). Mia nonna aveva sangue cherokee, i nativi americani sono sempre stati trattati da Hollywood come cittadini di terza classe. Ma qui il mio personaggio (Tonto) rovescia e mescola le carte, proprio come faceva Thompson».

Non è la prima volta che come attore «incontra» Thompson. «Ma questa volta, dopo aver dato la mia voce a un documentario su di lui, dopo aver interpretato Paura e delirio a Las Vegas nel 1997 da un suo libro, per me è stata una grande felicità rendergli la vita in tutta l’essenza. Thompson aveva un senso incredibile dell’ironia, specie quando si presentava a qualche evento armato o mi proponeva di costruire con lui bombe… Sapendo che nella sua vita non avrebbe fatto male agli altri, perché, come molti artisti, lo faceva spesso a se stesso».

 Fonte | Commenta sul forum

New Pics:Armie Hammer sul set di The Lone Ranger

In attesa che arrivi qualche foto dal set di The Lone Ranger di Johnny Depp nei panni di Tonto, possiamo mostrarvi questa bellissima immagine di Armie Hammer, protagonista insieme al nostro Johnny,  nel film diretto da Gore Verbinski:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si Ringrazia il Johnnytim.com | Comment sul forum

Dark Shadows: DeviantArt ha lanciato un contest | DeviantArt Launches Dark Shadows Movie Portrait Contest

DeviantArt ha lanciato un contest di Dark Shadows,invitando gli utenti a creare un ritratto di Johnny Depp come vampiro Barnabas Collins,con il vincitore giudicato dal regista Tim Burton. Il primo premio è un premio di $ 3.500 e l’ opere d’arte del vincitore sarà presentato in una cornice dorata.

Il concorso si svolge fino al 24 aprile ed è aperto solo ai residenti degli Stati Uniti. Per ulteriori informazioni Clicca Qui

 

The art sharing website DeviantArt has launched a special Dark Shadows contest, inviting users to create a portrait of Johnny Depp as vampire Barnabas Collins, with the winner judged by director Tim Burton. The first prize is a $3,500 cash prize and the winner’s artwork presented in a gilded frame, plus Dark Shadows movie merchandise.

The contest runs until April 24 and is only open to residents of the United States. For more information and to download a digital assets pack to create an entry, click here.

Fonte | Commenta sul forum